IN BARRIERA MARRONE NON FACCIA PROPAGANDA SULLE CASE POPOLARI

È inaccettabile che la Regione Piemonte speculi sulla pelle delle persone e sui territori più fragili. L’annuncio dell’assessore Marrone sull’esproprio delle case dei pusher per assegnarle come case popolari è una grossolana presa in giro.

E soprattutto è un modo per sfuggire a 3 responsabilità importanti da parte della Regione: le politiche della casa, le politiche sulle dipendenze e quelle per la sicurezza.

Barriera di Milano ha bisogno di sviluppo e riqualificazione. Sul territorio della Circoscrizione 6 insiste più della metà delle case popolari della città di Torino. Ci sono interi quartieri di edilizia popolare, da Falchera a Corso Taranto, e questo richiede investimenti sulla fragilità sociale e opportunità educative. Di questo l’assessore regionale al welfare dovrebbe occuparsi.

D’altro canto l’assessore Riboldi dovrebbe potenziare le misure di presa in carico delle persone con dipendenze e i piani di prevenzione sanitaria di questo fenomeno ormai gravissimo, invece di scaricarlo sui comuni.

Sono anni che sul territorio di Torino Nord combattiamo, come Istituzioni e come forza politica, contro l’illegalità, lo spaccio e lo sfruttamento abitativo, non basta certo un annuncio estemporaneo e provocatorio.

Chiediamo che l’assessore Marrone e l’assessore Riboldi si occupino più seriamente delle loro deleghe (sociale, sanità, casa) e vengano in Commissione a presentarci un piano serio per l’edilizia popolare, a partire dalle manutenzioni che consentirebbero di assegnare gli alloggi ad oggi vuoti, e un piano di contrasto delle dipendenze, a partire dal rafforzamento dei SerD.

Le riforme vere non si fanno a colpi di comunicati stampa.

Nadia CONTICELLI e Monica CANALIS – Consigliere regionali Pd