{"id":1029,"date":"2015-10-22T12:31:13","date_gmt":"2015-10-22T10:31:13","guid":{"rendered":"\/web\/?p=1029"},"modified":"2015-10-22T12:44:57","modified_gmt":"2015-10-22T10:44:57","slug":"proposta-di-legge-sulla-disciplina-delle-attivita-estrattive-disposizioni-materia-di-cave","status":"publish","type":"post","link":"\/web\/2015\/10\/22\/proposta-di-legge-sulla-disciplina-delle-attivita-estrattive-disposizioni-materia-di-cave\/","title":{"rendered":"Proposta di legge sulla disciplina delle attivita&#8217; estrattive: disposizioni in materia di cave"},"content":{"rendered":"<div class=\"titolo\">\n<div class=\"num\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/media\/set\/?set=a.773804482744926.1073741831.577960015662708&amp;type=3\">Clicca qui per scaricare la presentazione sintetica della proposta di legge sulle cave\u00a0<\/a><\/div>\n<div class=\"num\"><\/div>\n<div class=\"num\">TITOLO I<\/div>\n<div class=\"rubrica\">OGGETTO E FINALITA&#8217;<\/div>\n<p><a id=\"art1\" name=\"art1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 1<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Oggetto)<\/div>\n<p><a id=\"art1-com1\" name=\"art1-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Regione disciplina, nell&#8217;ambito del proprio territorio, in attuazione dell&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:;\">articolo 117 della Costituzione<\/a> , la pianificazione e l&#8217;esercizio delle attivit\u00e0 di coltivazione di cave, nonch\u00e9 la tutela e la salvaguardia dei giacimenti attraverso modalit\u00e0 di coltivazione ambientalmente compatibili e l&#8217;utilizzo integrale e adeguato delle risorse di cava in funzione delle loro caratteristiche, in un contesto di uso sostenibile delle risorse idriche finalizzato alla conservazione del capitale naturale.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art1-com2\" name=\"art1-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La presente legge disciplina le attivit\u00e0 che comportano modificazioni dello stato fisico del suolo e del sottosuolo, dirette alla estrazione, a fini di trasformazione, selezione o comunque utilizzazione e commercializzazione, dei materiali appartenenti alla seconda categoria dell&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1927-07-29;1443#art2\">articolo 2 del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443<\/a> (Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel Regno).<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art1-com3\" name=\"art1-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Non rientra nell&#8217;ambito di applicazione della presente legge la disciplina della ricerca e della coltivazione delle acque minerali e termali.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art1-com4\" name=\"art1-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;estrazione dal proprio fondo di materiale da utilizzarsi esclusivamente per la propria casa di abitazione o per opere agricole che insistono su propri fondi non \u00e8 soggetta ad autorizzazione ai sensi della presente legge. Sono, invece, assoggettati alla presente legge, gli interventi di bonifica agraria e di miglioramento fondiario che comportano estrazione di materiali oggetto di commercializzazione o conferimenti al di fuori dei fondi.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art2\" name=\"art2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 2<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Finalit\u00e0)<\/div>\n<p><a id=\"art2-com1\" name=\"art2-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La presente legge \u00e8 diretta a pianificare le attivit\u00e0 estrattive e a regolarne l&#8217;esercizio, nonch\u00e9 a valorizzare e tutelare le risorse minerarie nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela ambientale e del paesaggio, in coerenza con le strategie di sviluppo sostenibile del territorio e di valorizzazione ambientale e paesaggistica.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art2-com2\" name=\"art2-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Con la presente legge la Regione persegue, altres\u00ec, le seguenti finalit\u00e0:<\/div>\n<p><a id=\"art2-com2-leta\" name=\"art2-com2-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">orientare le attivit\u00e0 estrattive sia per un migliore equilibrio nella produzione industriale sia per l&#8217;ottimizzazione degli interventi ai fini della riqualificazione ambientale e della valorizzazione di siti degradati e dismessi;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art2-com2-letb\" name=\"art2-com2-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">ridurre la compromissione di suolo al fine di limitarne il consumo attraverso sia il riciclo di sfridi e materiali di risulta compatibili sia l&#8217;utilizzo degli aggregati provenienti da attivit\u00e0 di costruzione e demolizione;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art2-com2-letc\" name=\"art2-com2-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">promuovere la salvaguardia e la valorizzazione dei solidi di seconda categoria e delle attivit\u00e0 a queste correlate, anche nella prospettiva della valorizzazione del patrimonio minerario dismesso, sotto il profilo culturale e ambientale loro caratteristico. d) migliorare la sicurezza nelle attivit\u00e0 degli addetti ai lavori, promuovendo efficaci azioni di prevenzione.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art2-com3\" name=\"art2-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Per le finalit\u00e0 di cui al comma 2, lettera b), la Regione approva con apposito provvedimento, da adottare entro centottanta giorni dall&#8217;entrata in vigore della presente legge, le modalit\u00e0 operative per la gestione dei rifiuti da attivit\u00e0 di costruzione e demolizione nel rispetto di quanto disposto dalla <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:comunita.europee:direttiva:2008;2008-98-ce\">Direttiva 2008\/98\/CE<\/a> relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive, recepita dal <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2010-12-03;205\">d.lgs. 3 dicembre 2010, n. 205<\/a> (Disposizioni di attuazione della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:comunita.europee:direttiva:2008-11-19;2008-98-ce\">direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008<\/a> relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive).<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"tit2\" name=\"tit2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"titolo\">\n<div class=\"num\">TITOLO II<\/div>\n<div class=\"rubrica\">PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZIONE<\/div>\n<p><a id=\"art3\" name=\"art3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 3<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Pianificazione)<\/div>\n<p><a id=\"art3-com1\" name=\"art3-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La pianificazione delle attivit\u00e0 estrattive si realizza attraverso il Piano regionale delle attivit\u00e0 estrattive, di seguito PRAE, che costituisce il quadro di riferimento unitario delle attivit\u00e0 ed \u00e8 pubblicato sul sito istituzionale della Regione nel rispetto delle modalit\u00e0 previste dall&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2013-03-14;33#art39-com1\">articolo 39, comma 1, del d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33<\/a> (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicit\u00e0, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni).<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art3-com2\" name=\"art3-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La pianificazione delle attivit\u00e0 estrattive si raccorda con i Piani gestione sedimenti di cui alla <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=&amp;LEGGE=\">deliberazione 22 luglio 2009, n. 9<\/a> (Artt. 12 e 21 della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1989-05-18;183\">legge 18 maggio 1989, n. 183<\/a> e artt. 63 e 69 del <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\">D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152<\/a> &#8211; Modifiche alla &#8220;Direttiva tecnica per la programmazione degli interventi di gestione dei sedimenti degli alvei dei corsi d&#8217;acqua -Articoli 6, 14 e 42 delle Norme di attuazione del PAI&#8221;, adottata con deliberazione C.I. n. 9 del 5 aprile 2006, ed alla procedura per la valutazione della compatibilit\u00e0 dei Programmi operativi di intervento per la gestione dei sedimenti alluvionali con il &#8220;Programma generale di gestione dei sedimenti alluvionali dell&#8217;alveo del fiume Po&#8221;, adottato con deliberazioni C.I. n. 20\/2006, 1\/2008 e 3\/2008).<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art3-com3\" name=\"art3-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Al fine di una corretta pianificazione, la Regione individua i seguenti Ambiti Territoriali Ottimali, di seguito ATO:<\/div>\n<p><a id=\"art3-com3-leta\" name=\"art3-com3-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">Ambito 1, coincidente con i territori delle province di Novara, Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art3-com3-letb\" name=\"art3-com3-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">Ambito 2, coincidente con i territori delle province di Alessandria e Asti;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art3-com3-letc\" name=\"art3-com3-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">Ambito 3, coincidente con il territorio della provincia di Cuneo;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art3-com3-letd\" name=\"art3-com3-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">Ambito 4, coincidente con il territorio della Citt\u00e0 metropolitana di Torino.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art3-com4\" name=\"art3-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">I confini degli ATO sono individuati con riferimento ai confini amministrativi delle province di riferimento.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4\" name=\"art4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 4<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Piano regionale delle attivit\u00e0 estrattive)<\/div>\n<p><a id=\"art4-com1\" name=\"art4-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La pianificazione delle attivit\u00e0 estrattive si realizza attraverso il PRAE, redatto in coerenza con i principi e le norme recanti la disciplina finalizzata alla tutela delle risorse naturali e del quadro di governo territoriale, paesaggistico e ambientale, e coordinato con gli altri piani e programmi che interessano direttamente o indirettamente le attivit\u00e0 estrattive al fine della loro valorizzazione per la produzione di minerali di pubblico interesse per l&#8217;economia.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com2\" name=\"art4-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Il PRAE persegue i seguenti obiettivi:<\/div>\n<p><a id=\"art4-com2-leta\" name=\"art4-com2-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">definire le linee per un corretto equilibrio fra i valori territoriali (territorio, ambiente e paesaggio) e l&#8217;attivit\u00e0 estrattiva;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com2-letb\" name=\"art4-com2-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">tutelare e salvaguardare i giacimenti in corso di coltivazione, quelli riconosciuti e le relative risorse;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com2-letc\" name=\"art4-com2-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">valorizzare i materiali coltivati attraverso il loro utilizzo integrale e adeguato alle loro specifiche caratteristiche;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com2-letd\" name=\"art4-com2-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">uniformare l&#8217;esercizio dell&#8217;attivit\u00e0 estrattiva sull&#8217;intero territorio regionale;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com2-lete\" name=\"art4-com2-lete\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">e)<\/div>\n<div class=\"corpo\">orientare le attivit\u00e0 estrattive sia per un migliore equilibrio nella produzione industriale sia per l&#8217;ottimizzazione degli interventi ai fini della riqualificazione ambientale e della valorizzazione di siti degradati e dismessi;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com2-letf\" name=\"art4-com2-letf\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">f)<\/div>\n<div class=\"corpo\">promuovere, tutelare e qualificare il lavoro e le imprese;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com2-letg\" name=\"art4-com2-letg\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">g)<\/div>\n<div class=\"corpo\">favorire il recupero di inerti provenienti da scavi, da demolizioni e l&#8217;utilizzo di materiali inerti da riciclo;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com2-leth\" name=\"art4-com2-leth\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">h)<\/div>\n<div class=\"corpo\">assicurare il monitoraggio delle attivit\u00e0 estrattive;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com2-leti\" name=\"art4-com2-leti\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">i)<\/div>\n<div class=\"corpo\">favorire sinergie ambientali ed economiche derivanti da interventi di sistemazione e manutenzione delle aste fluviali e dei bacini idroelettrici;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com2-letj\" name=\"art4-com2-letj\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">j)<\/div>\n<div class=\"corpo\">fornire indicazioni per l&#8217;approvvigionamento dei materiali necessari alla realizzazione delle opere pubbliche.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com3\" name=\"art4-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il PRAE \u00e8 redatto dalla Regione, che ne promuove la sua condivisione a livello locale, e costituisce il quadro di riferimento unitario delle attivit\u00e0 estrattive, nonch\u00e9 il criterio prioritario per il rilascio delle autorizzazioni di cui all&#8217;articolo 11.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com4\" name=\"art4-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Il PRAE \u00e8 suddiviso in relazione agli ATO di cui all&#8217;articolo 3 e, tenuto conto delle loro caratteristiche ed esigenze, nei seguenti comparti estrattivi:<\/div>\n<p><a id=\"art4-com4-leta\" name=\"art4-com4-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">aggregati per le costruzioni e le infrastrutture;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com4-letb\" name=\"art4-com4-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">pietre ornamentali;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com4-letc\" name=\"art4-com4-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">materiali industriali.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com5\" name=\"art4-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;attivit\u00e0 di programmazione dei comparti, anche se rientrante nel PRAE, pu\u00f2 avere procedure separate e tempi di approvazione differenziati. ll PRAE comprende, altres\u00ec, un documento a carattere generale propedeutico alla redazione dei singoli piani di comparto. Tale documento definisce i principi atti a garantire la compatibilit\u00e0 territoriale e ambientale dei successivi piani di comparto, con particolare riferimento al rispetto dei vincoli esistenti, alla definizione dei criteri di recupero ambientale dei siti e alle risorse rese disponibili dai vari comparti.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com6\" name=\"art4-com6\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">6.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Il PRAE definisce gli aspetti tecnici e normativi relativi all&#8217;attivit\u00e0 estrattiva e contiene, altres\u00ec, gli approfondimenti necessari alla sua valutazione ambientale strategica, di seguito VAS. Il PRAE sviluppa comunque:<\/div>\n<p><a id=\"art4-com6-leta\" name=\"art4-com6-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">il quadro dell&#8217;analisi conoscitiva;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com6-letb\" name=\"art4-com6-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">i criteri di integrazione e raccordo del piano con le varie normative vigenti sul territorio per la disciplina di altri tipi di attivit\u00e0 e di interrelazione con altri piani di settore gi\u00e0 in essere e con gli strumenti di pianificazione territoriale, paesaggistica e urbanistica di vario grado vigenti;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com6-letc\" name=\"art4-com6-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la determinazione dei fabbisogni, secondo le esigenze e peculiarit\u00e0, dei singoli comparti;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com6-letd\" name=\"art4-com6-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">l&#8217;individuazione delle aree potenzialmente estrattive articolate in bacini e poli per lo sviluppo delle attivit\u00e0 estrattive e i relativi impianti a servizio, anche al fine della definizione della conformazione urbanistica delle aree;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com6-lete\" name=\"art4-com6-lete\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">e)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la definizione di criteri e indirizzi per l&#8217;esercizio dell&#8217;attivit\u00e0 estrattiva, per la ricomposizione ambientale e paesaggistica e per la compensazione territoriale;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com6-letf\" name=\"art4-com6-letf\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">f)<\/div>\n<div class=\"corpo\">i criteri di intervento tecnico-progettuali di recupero funzionale, paesaggistico e ambientale del territorio sia in corso sia al termine della coltivazione, nonch\u00e9 delle aree dismesse o non pi\u00f9 in esercizio;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com6-letg\" name=\"art4-com6-letg\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">g)<\/div>\n<div class=\"corpo\">gli indirizzi per l&#8217;eventuale riuso fruitivo delle aree estrattive, sia in corso sia esaurite.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art4-com7\" name=\"art4-com7\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">7.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Giunta regionale, con apposito provvedimento, detta specifiche disposizioni relative ai contenuti del PRAE e agli elaborati che lo compongono, anche in relazione all&#8217;elaborazione del piano effettuata per singoli comparti e per ATO.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art5\" name=\"art5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 5<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Approvazione del PRAE)<\/div>\n<p><a id=\"art5-com1\" name=\"art5-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Il PRAE \u00e8 adottato dalla Giunta regionale e approvato dal Consiglio regionale attraverso la seguente procedura:<\/div>\n<p><a id=\"art5-com1-leta\" name=\"art5-com1-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la Giunta regionale predispone e adotta il Documento programmatico di piano comprensivo del Documento di specificazione dei contenuti del Rapporto Ambientale finalizzato alla VAS; ne informa e ne trasmette copia informatica alle regioni confinanti, alle province e alla Citt\u00e0 metropolitana, ai comuni o alle loro forme associative e alle associazioni di categoria competenti in materia di attivit\u00e0 estrattive, che possono fornire contributi e osservazioni entro i successivi sessanta giorni; contestualmente convoca la prima Conferenza di copianificazione e valutazione, finalizzata all&#8217;acquisizione dei contributi e delle osservazioni sul Documento programmatico di piano e sul Documento di specificazione dei contenuti del rapporto ambientale finalizzato alla VAS. Alla Conferenza sono invitati: l&#8217;autorit\u00e0 competente in materia di VAS e i soggetti competenti in materia ambientale ai fini della VAS, tra cui l&#8217;Autorit\u00e0 di Bacino del fiume Po, la Citt\u00e0 metropolitana, le province, le associazioni rappresentative degli enti locali, gli enti di gestione delle aree protette interessate, nonch\u00e9 le amministrazioni statali interessate. La Conferenza si conclude entro novanta giorni dalla sua convocazione; entro tale termine, la Conferenza acquisisce i contributi e le osservazioni dei soggetti partecipanti;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art5-com1-letb\" name=\"art5-com1-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">decorso il termine di cui alla lettera a), la Giunta regionale, tenuto conto dei contributi e delle osservazioni pervenuti, predispone e adotta il PRAE, comprensivo del Rapporto ambientale. Dell&#8217;adozione \u00e8 data notizia sul bollettino ufficiale della Regione, con indicazione dell&#8217;indirizzo del sito informatico in cui chiunque, soggetto pubblico o privato, pu\u00f2 prendere visione del PRAE, al fine di far pervenire, nei successivi sessanta giorni, osservazioni, anche ai fini del processo di VAS. Dell&#8217;avvenuta adozione la Giunta regionale informa, altres\u00ec, le regioni confinanti, i comuni o le loro forme associative e le associazioni di categoria competenti in materia di attivit\u00e0 estrattive, che possono, entro i successivi sessanta giorni, esprimere le proprie osservazioni;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art5-com1-letc\" name=\"art5-com1-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">a seguito dell&#8217;adozione del PRAE, la Giunta regionale convoca la seconda Conferenza di copianificazione e valutazione, finalizzata all&#8217;acquisizione dei contributi e delle osservazioni sul PRAE e sul relativo rapporto ambientale. Alla Conferenza sono invitati: l&#8217;autorit\u00e0 e i soggetti competenti in materia ambientale ai fini della VAS, tra cui l&#8217;Autorit\u00e0 di Bacino del fiume Po, le province, la Citt\u00e0 metropolitana, le associazioni rappresentative degli enti locali, gli enti di gestione delle aree protette interessate, nonch\u00e9 le amministrazioni statali interessate. La Conferenza si conclude entro sessanta giorni dalla sua convocazione; entro tale termine la Conferenza acquisisce i contributi e le osservazioni dei soggetti partecipanti; successivamente viene espresso il parere motivato relativo alla VAS;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art5-com1-letd\" name=\"art5-com1-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">decorsi i termini di cui alla lettera c), la Giunta regionale, tenuto conto dei contributi e delle osservazioni emerse nelle fasi di cui alle lettere b) e c), compreso il parere motivato relativo alla VAS, elabora e adotta il PRAE in via definitiva, corredato dal Rapporto ambientale, dal Piano di monitoraggio e dal Progetto di dichiarazione di sintesi e lo invia al Consiglio regionale che lo approva entro il termine di sessanta giorni. e) il PRAE assume efficacia con la pubblicazione sul BUR della deliberazione consiliare di approvazione ed \u00e8 pubblicato sul sito della Regione Piemonte.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art5-com2\" name=\"art5-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Delle modalit\u00e0 di svolgimento e dei risultati del monitoraggio effettuato ai sensi della disciplina comunitaria, nazionale e regionale in materia di VAS, oltre che delle eventuali conseguenti misure correttive adottate, \u00e8 data idonea informazione sul sito della Regione Piemonte.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art5-com3\" name=\"art5-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il PRAE \u00e8 soggetto a revisione decennale e resta in vigore sino all&#8217;approvazione della sua revisione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art5-com4\" name=\"art5-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il PRAE ha valore di strumento sovraordinato rispetto alla pianificazione urbanistica locale relativamente alle individuazioni e perimetrazioni dei poli estrattivi e dei loro sviluppi, nonch\u00e9 per le previsioni riguardanti i siti estrattivi esistenti e i loro ampliamenti all&#8217;interno dei bacini estrattivi, purch\u00e9 nei limiti dimensionali e qualitativi e secondo le modalit\u00e0 e i criteri localizzativi indicati nel PRAE stesso; in tale caso, le previsioni del PRAE sostituiscono automaticamente le eventuali diverse previsioni contenute negli strumenti urbanistici locali, se non relative a aree urbanizzate o destinate allo sviluppo urbanistico o infrastrutturale e se la destinazione d&#8217;uso al termine della coltivazione, se diversa da quella iniziale, \u00e8 consentita dal PRAE. Per quanto riguarda gli impianti fissi a servizio dei siti estrattivi, indicati dal PRAE, il comune \u00e8 tenuto a rilasciare il titolo abilitativo edilizio ai soli fini del pagamento degli oneri di urbanizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art5-com5\" name=\"art5-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il funzionamento della Conferenza di copianificazione e valutazione \u00e8 disciplinato da apposito provvedimento approvato dalla Giunta regionale entro 90 giorni dall&#8217;entrata in vigore della presente legge.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6\" name=\"art6\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 6<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Varianti e approfondimenti del PRAE)<\/div>\n<p><a id=\"art6-com1\" name=\"art6-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le varianti al PRAE che incidono sui contenuti strutturali del Piano sono formate e approvate con la procedura di cui al comma 2; i contenuti strutturali sono espressamente dichiarati e illustrati negli elaborati del Piano. Le varianti di revisione generale del PRAE sono approvate con le procedure di cui all&#8217;articolo 5, comma 1.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com2\" name=\"art6-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"alinea\">La variante strutturale al PRAE \u00e8 adottata dalla Giunta e approvata dal Consiglio regionale attraverso la seguente procedura:<\/div>\n<p><a id=\"art6-com2-leta\" name=\"art6-com2-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la Giunta regionale predispone e adotta il Documento di variante strutturale e il Documento tecnico per la verifica di assoggettabilit\u00e0 alla VAS; ne informa e ne trasmette copia informatica ai comuni territorialmente interessati o alle loro forme associative e alle associazioni di categoria competenti in materia di attivit\u00e0 estrattive, che possono fornire contributi e osservazioni entro i successivi sessanta giorni; contestualmente convoca la prima Conferenza di copianificazione e valutazione, finalizzata all&#8217;acquisizione dei contributi e delle osservazioni sul Documento di variante strutturale e sul Documento tecnico per la verifica di assoggettabilit\u00e0 alla VAS. Alla Conferenza sono invitati: l&#8217;autorit\u00e0 e i soggetti competenti in materia ambientale ai fini della verifica di assoggettabilit\u00e0 alla VAS, tra i quali l&#8217;Autorit\u00e0 di Bacino del fiume Po, la Citt\u00e0 metropolitana, le province, le associazioni rappresentative degli enti locali, gli enti di gestione delle aree protette interessate, nonch\u00e9 le amministrazioni statali interessate. La Conferenza si conclude entro sessanta giorni dalla sua convocazione; entro tale termine la Conferenza acquisisce i contributi e le osservazioni dei soggetti partecipanti; successivamente, l&#8217;autorit\u00e0 competente in materia ambientale si esprime sull&#8217;assoggettabilit\u00e0 della variante strutturale alla VAS;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com2-letb\" name=\"art6-com2-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">decorso il termine di cui alla lettera a), la Giunta regionale, tenuto conto dei contributi e delle osservazioni pervenuti, predispone e adotta la variante strutturale al PRAE. Dell&#8217;adozione \u00e8 data notizia sul bollettino ufficiale della Regione, con indicazione dell&#8217;indirizzo del sito informatico in cui chiunque, soggetto pubblico o privato, pu\u00f2 prendere visione, al fine di far pervenire, nei successivi sessanta giorni, osservazioni. Dell&#8217;avvenuta adozione la Giunta regionale informa, altres\u00ec, i comuni territorialmente interessati o le loro forme associative e le associazioni di categoria competenti in materia di attivit\u00e0 estrattive che possono, entro i successivi sessanta giorni, esprimere le proprie osservazioni;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com2-letc\" name=\"art6-com2-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">a seguito dell&#8217;adozione del PRAE di cui alla lettera b), la Giunta regionale convoca la seconda Conferenza di copianificazione e valutazione, finalizzata all&#8217;acquisizione dei contributi e delle osservazioni sulla variante strutturale al PRAE. Alla Conferenza sono invitati, in particolare: l&#8217;Autorit\u00e0 di Bacino del Po, le province, le associazioni rappresentative degli enti locali, gli enti di gestione delle aree protette interessate, nonch\u00e9 le amministrazioni statali interessate. La Conferenza si conclude entro sessanta dalla sua convocazione con l&#8217;acquisizione dei contributi e delle osservazioni dei soggetti partecipanti;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com2-letd\" name=\"art6-com2-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">decorsi i termini di cui alla lettera c), la Giunta regionale, tenuto conto dei contributi e delle osservazioni emerse nelle fasi di cui alle lettere b) e c), elabora in via definitiva la variante strutturale al PRAE e la trasmette al Consiglio regionale per l&#8217;approvazione. La variante strutturale al PRAE assume efficacia con la pubblicazione sul BUR della deliberazione consiliare di approvazione ed \u00e8 pubblicata sul sito della Regione Piemonte.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com3\" name=\"art6-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Se la verifica di assoggettabilit\u00e0 alla VAS si conclude con l&#8217;assoggettamento a VAS della variante strutturale, le procedure sopra indicate sono integrate con le modalit\u00e0 di cui all&#8217;articolo 5, comma 1, rispetto agli adempimenti connessi al processo di VAS.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com4\" name=\"art6-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Le varianti al PRAE che non incidono sui dichiarati contenuti strutturali si configurano come varianti non sostanziali e sono approvate dalla Giunta regionale. Sono comunque da ritenersi varianti non sostanziali:<\/div>\n<p><a id=\"art6-com4-leta\" name=\"art6-com4-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">quelle che modificano la delimitazione dei poli e dei bacini estrattivi per non pi\u00f9 del dieci per cento dell&#8217;estensione territoriale, migliorando le condizioni operative e il risultato, anche morfologico, finale;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com4-letb\" name=\"art6-com4-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">quelle che, se nel corso di vigenza del PRAE, viene accertata l&#8217;impossibilit\u00e0 di sopperire ai fabbisogni per mutate esigenze del mercato, modificano per non pi\u00f9 del dieci per cento il dimensionamento dei poli o dei bacini estrattivi;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com4-letc\" name=\"art6-com4-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">quelle esclusivamente normative finalizzate a una migliore ed efficace chiarezza attuativa e interpretativa.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com5\" name=\"art6-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"alinea\">La variante non sostanziale al PRAE \u00e8 adottata e approvata dalla Giunta regionale attraverso la procedura seguente:<\/div>\n<p><a id=\"art6-com5-leta\" name=\"art6-com5-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la Giunta regionale predispone e adotta la variante non sostanziale e il Documento tecnico per la verifica di assoggettabilit\u00e0 alla VAS; ne informa e ne trasmette copia informatica ai comuni territorialmente interessati o alle loro forme associative e alle associazioni di categoria relative alle attivit\u00e0 estrattive che possono fornire contributi e osservazioni entro i successivi trenta giorni. Dell&#8217;adozione \u00e8 data notizia sul bollettino ufficiale della Regione, con indicazione dell&#8217;indirizzo del sito informatico in cui chiunque, soggetto pubblico o privato, pu\u00f2 prenderne visione, al fine di far pervenire, nei successivi trenta giorni, osservazioni; contestualmente convoca la Conferenza di copianificazione e valutazione, finalizzata all&#8217;acquisizione dei contributi e delle osservazioni sulla variante non sostanziale e sul Documento tecnico per la verifica di assoggettabilit\u00e0 alla VAS. Alla Conferenza sono invitati: l&#8217;autorit\u00e0 competente in materia ambientale e i soggetti competenti in materia ambientale ai fini della verifica di assoggettabilit\u00e0 alla VAS, tra i quali, l&#8217;Autorit\u00e0 di Bacino del fiume Po, la Citt\u00e0 metropolitana, le province, le associazioni rappresentative degli enti locali, gli enti di gestione delle aree protette interessate, nonch\u00e9 le amministrazioni statali interessate. La Conferenza si conclude entro trenta giorni dalla sua convocazione con l&#8217;acquisizione dei contributi e delle osservazioni dei soggetti partecipanti; successivamente, l&#8217;autorit\u00e0 competente in materia ambientale si esprime sull&#8217;assoggettabilit\u00e0 della variante alla VAS;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com5-letb\" name=\"art6-com5-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">decorso il termine di cui alla lettera a), la Giunta regionale, tenuto conto dei contributi e delle osservazioni emerse, predispone la versione definitiva della variante non sostanziale e la approva;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com5-letc\" name=\"art6-com5-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la variante non sostanziale al PRAE assume efficacia con la pubblicazione sul BUR della deliberazione della Giunta regionale di approvazione ed \u00e8 pubblicata sul sito regionale.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com6\" name=\"art6-com6\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">6.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Se la verifica di assoggettabilit\u00e0 alla VAS si conclude con l&#8217;assoggettamento a VAS della variante non sostanziale, le procedure sopra indicate sono integrate con le modalit\u00e0 di cui all&#8217;articolo 5, comma 1, rispetto agli adempimenti connessi al processo di VAS.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com7\" name=\"art6-com7\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">7.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le modifiche al PRAE che correggono errori materiali, che eliminano contrasti fra enunciazioni dello stesso strumento, quando \u00e8 evidente e univoco il rimedio, o che consistono in correzioni o adeguamenti di elaborati del piano tesi ad assicurare chiarezza e univocit\u00e0 senza incidere sulle scelte della pianificazione non costituiscono variante. Tali modifiche sono approvate con deliberazione della Giunta regionale, pubblicata per estratto sul bollettino ufficiale della Regione e in formato integrale sul sito della Regione Piemonte.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art6-com8\" name=\"art6-com8\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">8.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Secondo gli indirizzi del PRAE, per eventuali ambiti territoriali interessati da specifiche problematiche connesse alle attivit\u00e0 estrattive, la Regione pu\u00f2 promuovere specifici approfondimenti del PRAE mediante la redazione di varianti di approfondimento, formate e approvate secondo le modalit\u00e0 di cui al comma 2, ovvero mediante la sottoscrizione di accordi o intese che possono costituire variante al PRAE, assunti secondo le modalit\u00e0 disciplinate dalla normativa sugli accordi di programma.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art7\" name=\"art7\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 7<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Efficacia del PRAE)<\/div>\n<p><a id=\"art7-com1\" name=\"art7-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il PRAE ha valore di piano settoriale a valenza territoriale, ambientale e idrica ed \u00e8 coerente con gli altri strumenti di pianificazione territoriale, paesaggistica e settoriale, di cui recepisce le indicazioni relative agli aspetti connessi alla disciplina di propria competenza. Nelle procedure autorizzative per le attivit\u00e0 estrattive di competenza della Regione, della Citt\u00e0 metropolitana e delle province, costituisce riferimento prioritario per la valutazione della coerenza con il sistema della pianificazione, fatte salve eventuali ulteriori disposizioni generali o di settore contenute in piani o norme di legge, successive alla sua approvazione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art7-com2\" name=\"art7-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le previsioni del PRAE prevalgono sulle eventuali previsioni difformi contenute negli strumenti urbanistici comunali e, in particolare, assumono carattere prescrittivo per quanto riguarda la conformit\u00e0 urbanistica degli interventi estrattivi autorizzabili negli ambiti individuati (bacini e poli). La presenza di tali previsioni deve essere espressamente evidenziata, a pena di inefficacia delle stesse, nell&#8217;atto di adozione e di approvazione del PRAE; a tali previsioni, all&#8217;atto di adozione, sono applicate le misure di salvaguardia di cui all&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1977&amp;LEGGE=056#art58\">articolo 58 della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56<\/a> (Tutela e uso del suolo).<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art7-com3\" name=\"art7-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le previsioni di destinazione contenute nel PRAE, dal momento della sua adozione, sono immediatamente efficaci e sostitutive di quelle eventualmente difformi contenute negli strumenti urbanistici comunali. Le opere e gli impianti fissi a servizio delle cave, previste nel PRAE, sono considerati di pubblico interesse.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art7-com4\" name=\"art7-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">I comuni, in occasione della prima variante generale o di una specifica variante strutturale al proprio strumento urbanistico, recepiscono le previsioni del PRAE.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art8\" name=\"art8\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 8<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Valorizzazione del patrimonio minerario dismesso)<\/div>\n<p><a id=\"art8-com1\" name=\"art8-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Per le finalit\u00e0 di cui all&#8217;articolo 2, comma 2, lettera c), la Regione provvede, ai sensi delle disposizioni nazionali vigenti in materia di valorizzazione dei siti minerari dismessi e in coerenza con gli indirizzi comunitari, all&#8217;incentivazione della riqualificazione e della valorizzazione del patrimonio minerario dismesso a fini culturali, museali e turistici e del riutilizzo dei vuoti sotterranei, anche con riferimento a sezioni esaurite di giacimenti ancora in corso di sfruttamento minerario, in coerenza con gli obiettivi di tutela ambientale e delle risorse idriche.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art9\" name=\"art9\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 9<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Banca dati delle attivit\u00e0 estrattive)<\/div>\n<p><a id=\"art9-com1\" name=\"art9-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La banca dati delle attivit\u00e0 estrattive, denominata BDAE, istituita dalla Regione nel rispetto del <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2003-06-30;196\">decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196<\/a> (Codice in materia di protezione dei dati personali) e attiva nella RUPAR, la rete telematica della pubblica amministrazione locale del Piemonte, ha anche funzione di Catasto regionale previsto dall&#8217;articolo 41 del Piano per l&#8217;Assetto idrogeologico del fiume Po (PAI). La banca dati \u00e8 strumento fondamentale e base di conoscenza per la pianificazione estrattiva e, in particolare, per la redazione e la valutazione ambientale strategica del PRAE.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art9-com2\" name=\"art9-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La banca dati di cui al comma 1 osserva le norme generali per lo scambio, la condivisione, l&#8217;accesso e l&#8217;utilizzazione, in maniera integrata dei dati, di cui al <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2010-10-27;32\">d.lgs. 27 ottobre 2010, n. 32<\/a> (Attuazione della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:comunita.europee:direttiva:2007;2007-2-ce\">direttiva 2007\/2\/CE<\/a> , che istituisce un&#8217;infrastruttura per l&#8217;informazione territoriale nella Comunit\u00e0 europea (INSPIRE).<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art9-com3\" name=\"art9-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Giunta regionale definisce il funzionamento della banca dati e dei flussi informativi con la Citt\u00e0 metropolitana, le province, i comuni e gli enti di gestione delle aree protette, nonch\u00e9 le modalit\u00e0 relative all&#8217;accessibilit\u00e0 dei dati. In particolare, la banca dati consente la tracciabilit\u00e0 sia delle autorizzazioni e delle concessioni che interessano e che hanno interessato ogni singola cava sia di ogni soggetto richiedente. La tracciabilit\u00e0 riguarda, inoltre, le sanzioni di cui i soggetti titolari di autorizzazioni o concessioni risultano essere destinatari ai sensi della presente legge, nonch\u00e9 quelle comminate a coloro che esercitano l&#8217;attivit\u00e0 di cava in assenza di autorizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art9-com4\" name=\"art9-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le informazioni di cui al comma 3 sono aggiornate tempestivamente, anche ai fini di quanto previsto dall&#8217;articolo 26, comma 5.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art9-com5\" name=\"art9-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Entro il trimestre successivo a ciascun anno, la Citt\u00e0 metropolitana e le province trasmettono alla struttura regionale competente gli esiti dell&#8217;attivit\u00e0 di gestione e di funzionamento della banca dati.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art9-com6\" name=\"art9-com6\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">6.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Regione, la Citt\u00e0 metropolitana e le province curano annualmente l&#8217;invio alla struttura competente dei prospetti informativi circa i materiali inerti commercializzabili derivanti da opere pubbliche o convenzionate in programma, in attuazione o attuate, se tali quantitativi sono incisivi rispetto al quadro dell&#8217;offerta previsto nel PRAE.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art9-com7\" name=\"art9-com7\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">7.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Gli oneri finanziari per il funzionamento e l&#8217;implementazione della banca dati sono a carico della Regione.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art10\" name=\"art10\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 10<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Commissione tecnica regionale per le attivit\u00e0 estrattive)<\/div>\n<p><a id=\"art10-com1\" name=\"art10-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">\u00c8 istituita, presso la Regione, la Commissione tecnica regionale per le attivit\u00e0 estrattive quale sede permanente di confronto e partecipazione alle scelte regionali da parte di enti, categorie ed associazioni interessate.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art10-com2\" name=\"art10-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"alinea\">La Commissione, costituita con decreto del Presidente della Giunta regionale, dura in carica cinque anni ed \u00e8 composta:<\/div>\n<p><a id=\"art10-com2-leta\" name=\"art10-com2-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">dall&#8217;assessore regionale competente per materia, con funzioni di Presidente, ovvero, in caso di suo impedimento, da un delegato, scelto fra i membri della Commissione;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art10-com2-letb\" name=\"art10-com2-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">da cinque esperti nelle discipline geologiche, minerarie, agrario-forestali, economico-giuridiche, ecologiche e di pianificazione urbanistico-territoriale, designati dal Consiglio regionale e scelti tra docenti universitari e tecnici di comprovata competenza scientifica ed esperienza professionale;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art10-com2-letc\" name=\"art10-com2-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">da tre esperti nelle discipline di cui alla lettera b), scelti dalla Giunta regionale fra i funzionari regionali in servizio presso le strutture competenti in materia.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art10-com3\" name=\"art10-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Commissione delibera con la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parit\u00e0 prevale il voto del Presidente.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art10-com4\" name=\"art10-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Ai componenti di cui al comma 2, lettera b), sono riconosciuti le indennit\u00e0 e i rimborsi stabiliti dalla <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1976&amp;LEGGE=033\">legge regionale 2 luglio 1976, n. 33<\/a> (Compensi ai componenti Commissioni, Consigli, Comitati e Collegi operanti presso l&#8217;Amministrazione Regionale).<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"tit3\" name=\"tit3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"titolo\">\n<div class=\"num\">TITOLO III<\/div>\n<div class=\"rubrica\">MINERALI SOLIDI DI SECONDA CATEGORIA<\/div>\n<p><a id=\"tit3-cap1\" name=\"tit3-cap1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"capo\">\n<div class=\"num\">Capo I<\/div>\n<div class=\"rubrica\">Esercizio dell&#8217;attivit\u00e0 estrattiva<\/div>\n<p><a id=\"art11\" name=\"art11\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 11<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Autorizzazione e criteri per il rilascio)<\/div>\n<p><a id=\"art11-com1\" name=\"art11-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La coltivazione di cave \u00e8 soggetta ad autorizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com2\" name=\"art11-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Per i progetti sottoposti alla fase di valutazione della procedura di valutazione d&#8217;impatto ambientale di cui all&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152#art23\">articolo 23 e seguenti del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152<\/a> (Norme in materia ambientale) e di cui agli articoli 12 e 13 della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1998&amp;LEGGE=040\">legge regionale 14 dicembre 1998, n. 40<\/a> (Disposizioni concernenti la compatibilit\u00e0 ambientale e le procedure di valutazione), trovano applicazione le disposizioni di cui all&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1998&amp;LEGGE=040#art13\">articolo 13 della l.r. 40\/1998<\/a> e il provvedimento contenente il giudizio di compatibilit\u00e0 ambientale assorbe o coordina tutte le autorizzazioni necessarie alla realizzazione dell&#8217;intervento.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com3\" name=\"art11-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">I progetti suscettibili di interferire con le aree della Rete Natura 2000 di cui alla <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=2009&amp;LEGGE=019\">legge regionale 29 giugno 2009, n. 19<\/a> (Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversit\u00e0) sono sottoposti alla procedura di valutazione d&#8217;incidenza ai sensi del relativo articolo 43.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com4\" name=\"art11-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;autorizzazione ha natura personale e pu\u00f2 essere richiesta dai seguenti soggetti: il proprietario, l&#8217;enfiteuta, l&#8217;usufruttuario o i loro aventi causa in ordine al godimento del giacimento.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com5\" name=\"art11-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La competenza al rilascio dell&#8217;autorizzazione \u00e8 trasferita alla Citt\u00e0 metropolitana e alle province, con esclusione delle cave situate in aree protette a gestione regionale e nelle relative aree contigue o in zone naturali di salvaguardia di cui alla <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=2009&amp;LEGGE=019\">l.r. 19\/2009<\/a> e di quelle finalizzate al reperimento di materiale necessario alla realizzazione di opere pubbliche comprese in accordi Stato-Regioni, per le quali la competenza \u00e8 della Regione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com6\" name=\"art11-com6\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">6.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le funzioni di cui al comma 5 sono esercitate in forma associata per ATO. Negli ambiti 1 e 2 di cui all&#8217;articolo 3, comma 2, le funzioni sono esercitate obbligatoriamente in forma associata, previa specifica intesa quadro, da approvare entro centoventi giorni, con cui la Regione e le province appartenenti all&#8217;ambito definiscono criteri generali e modalit\u00e0 della gestione associata.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com7\" name=\"art11-com7\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">7.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le amministrazioni competenti provvedono sulle istanze di richiesta di autorizzazione, previa valutazione delle conclusioni della Conferenza di servizi di cui all&#8217;articolo 35, dopo aver acquisito i pareri dei comuni interessati dal progetto di coltivazione, nonch\u00e9 previa acquisizione della documentazione antimafia di cui al <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2011-09-06;159\">decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159<\/a> (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonch\u00e9 nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2010-08-13;136\">legge 13 agosto 2010, n. 136<\/a> ), conformemente alla normativa vigente.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com8\" name=\"art11-com8\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">8.<\/div>\n<div class=\"alinea\">L&#8217;autorizzazione per la coltivazione di cave, rilasciata dalla struttura competente in materia di attivit\u00e0 estrattive secondo le modalit\u00e0 previste nel regolamento di cui all&#8217;articolo 40, tiene conto dei seguenti criteri:<\/div>\n<p><a id=\"art11-com8-leta\" name=\"art11-com8-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">compatibilit\u00e0 dell&#8217;intervento con il PRAE;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com8-letb\" name=\"art11-com8-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">salvaguardia dei valori ambientali e paesaggistici, salvaguardia e tutela delle risorse idriche sotterranee e tutela dai rischi idrogeologici;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com8-letc\" name=\"art11-com8-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">tutela della salubrit\u00e0 anche del contesto circostante;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com8-letd\" name=\"art11-com8-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">salvaguardia delle zone soggette a vincoli di natura pubblicistica;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com8-lete\" name=\"art11-com8-lete\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">e)<\/div>\n<div class=\"corpo\">estensione e profondit\u00e0 massima consentite riferite a specifici punti di misurazione. La massima profondit\u00e0 raggiungibile dall&#8217;escavazione, a tutela della falda acquifera, \u00e8 identificata dalle quote dedotte dalla cartografia riportante la base dell&#8217;acquifero superficiale;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com8-letf\" name=\"art11-com8-letf\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">f)<\/div>\n<div class=\"corpo\">impegni assunti dal richiedente relativamente al complesso dell&#8217;organizzazione produttiva e alla sistemazione ambientale;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com8-letg\" name=\"art11-com8-letg\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">g)<\/div>\n<div class=\"corpo\">capacit\u00e0 tecnico-economica del richiedente con riferimento specifico all&#8217;attivit\u00e0 estrattiva.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com9\" name=\"art11-com9\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">9.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Se l&#8217;attivit\u00e0 estrattiva si svolge in zone soggette a tutela particolare, l&#8217;autorizzazione \u00e8 rilasciata previa acquisizione dei provvedimenti e degli atti di competenza delle autorit\u00e0 preposte a tale tutela.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com10\" name=\"art11-com10\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">10.<\/div>\n<div class=\"alinea\">L&#8217;autorizzazione non \u00e8 rilasciata se il richiedente, anche gi\u00e0 titolare, nel territorio della Regione Piemonte, di un&#8217;autorizzazione alla coltivazione di cava:<\/div>\n<p><a id=\"art11-com10-leta\" name=\"art11-com10-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">ha in corso un procedimento sanzionatorio, non ancora concluso, con riguardo alle ipotesi di cui all&#8217;articolo 37;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com10-letb\" name=\"art11-com10-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">\u00e8 incorso in una delle ipotesi di decadenza di cui agli articoli 18, 26 e 37, comma 3;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com10-letc\" name=\"art11-com10-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">non risulta in regola con il versamento dell&#8217;onere per il diritto di escavazione di cui all&#8217;articolo 31 inerente alla coltivazione di cava oggetto di altra autorizzazione in corso;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com10-letd\" name=\"art11-com10-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">non risulta in regola con il documento unico di regolarit\u00e0 contributiva (DURC);<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art11-com10-lete\" name=\"art11-com10-lete\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">e)<\/div>\n<div class=\"corpo\">\u00e8 stato condannato in via definitiva per uno dei reati previsti dal <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:codice.penale:1930-10-19;1398\">codice penale<\/a> , libro secondo, titolo VI bis &#8211; Dei delitti contro l&#8217;ambiente, introdotti dalla <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2015-05-22;68\">legge 22 maggio 2015, n. 68<\/a> (Disposizioni in materia di delitti contro l&#8217;ambiente).<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art12\" name=\"art12\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 12<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Domanda di autorizzazione per la coltivazione di cave)<\/div>\n<p><a id=\"art12-com1\" name=\"art12-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il contenuto e le modalit\u00e0 di presentazione della domanda di autorizzazione alla coltivazione di cave \u00e8 definito dal regolamento di cui all&#8217;articolo 40.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art12-com2\" name=\"art12-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le spese per l&#8217;istruttoria della domanda sono a carico del richiedente ai sensi dell&#8217;articolo 32.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art12-com3\" name=\"art12-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Giunta regionale definisce gli elaborati progettuali da allegare all&#8217;istanza al fine di assicurare l&#8217;aggiornamento tecnico-scientifico e l&#8217;uniformit\u00e0 nell&#8217;ambito regionale della documentazione necessaria per una corretta valutazione delle istanze, anche in relazione ai vincoli pubblicistici esistenti sul territorio.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art13\" name=\"art13\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 13<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Convenzione)<\/div>\n<p><a id=\"art13-com1\" name=\"art13-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"alinea\">La convenzione, predisposta secondo un modello approvato dalla Giunta regionale entro trenta giorni dall&#8217;entrata in vigore della presente legge, \u00e8 lo strumento in base al quale il soggetto che richiede l&#8217;autorizzazione assume l&#8217;obbligo di provvedere:<\/div>\n<p><a id=\"art13-com1-leta\" name=\"art13-com1-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">all&#8217;esecuzione delle opere di collegamento della cava con le strade pubbliche;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art13-com1-letb\" name=\"art13-com1-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">all&#8217;esecuzione delle opere necessarie a evitare danni ad altri beni e attivit\u00e0;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art13-com1-letc\" name=\"art13-com1-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">alla corretta attuazione del piano di coltivazione;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art13-com1-letd\" name=\"art13-com1-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">all&#8217;esecuzione delle opere previste nel progetto di sistemazione finale della cava, nel rispetto delle prescrizioni tecniche e dei termini indicati nell&#8217;atto di autorizzazione;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art13-com1-lete\" name=\"art13-com1-lete\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">e)<\/div>\n<div class=\"corpo\">alla costituzione di congrue garanzie finanziarie per l&#8217;adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione medesima;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art13-com1-letf\" name=\"art13-com1-letf\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">f)<\/div>\n<div class=\"corpo\">alla compartecipazione economica ai controlli;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art13-com1-letg\" name=\"art13-com1-letg\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">g)<\/div>\n<div class=\"corpo\">all&#8217;attuazione del piano di gestione dei rifiuti.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art13-com2\" name=\"art13-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Fatta salva la presenza di specifiche disposizioni contenute all&#8217;interno dei piani d&#8217;area, la convenzione \u00e8 approvata con atto dirigenziale dell&#8217;ente competente al rilascio dell&#8217;autorizzazione di cui all&#8217;articolo 11.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art13-com3\" name=\"art13-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La mancata sottoscrizione della convenzione comporta la decadenza dall&#8217;autorizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"tit3-cap2\" name=\"tit3-cap2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"capo\">\n<div class=\"num\">Capo II<\/div>\n<div class=\"rubrica\">Recupero dei siti estrattivi<\/div>\n<p><a id=\"art14\" name=\"art14\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 14<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Riempimenti dei vuoti di cava)<\/div>\n<p><a id=\"art14-com1\" name=\"art14-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il riempimento dei vuoti di cava \u00e8 di norma possibile tramite l&#8217;utilizzo di rifiuti prodotti dalla stessa attivit\u00e0 estrattiva secondo quanto disposto dal <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-05-30;117\">decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 117<\/a> (Attuazione della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:comunita.europee:direttiva:2006;2006-21-ce\">direttiva 2006\/21\/CE<\/a> relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive e che modifica la <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:comunita.europee:direttiva:2004;2004-35-ce\">direttiva 2004\/35\/CE<\/a> ).<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art14-com2\" name=\"art14-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il riempimento dei vuoti e delle volumetrie prodotti dall&#8217;attivit\u00e0 estrattiva con rifiuti diversi da quelli di estrazione di cui al comma 1, \u00e8 sottoposto all&#8217;autorizzazione prevista all&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006;152#art208\">articolo 208 del d.lgs. 152\/2006<\/a> e alle disposizioni contenute nel <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2013-01-13;36\">decreto legislativo 13 gennaio 2013, n. 36<\/a> (Attuazione della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:comunita.europee:direttiva:1999;1999-31-ce\">direttiva 1999\/31\/CE<\/a> relativa alle discariche di rifiuti) ovvero all&#8217;autorizzazione di cui all&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006;152#art216\">articolo 216 del d.lgs. 152\/2006<\/a> , se si utilizzano i rifiuti individuati all&#8217;Allegato 1 del decreto ministeriale 5 febbraio 1998.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art14-com3\" name=\"art14-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le terre e le rocce da scavo nonch\u00e9 i residui di coltivazione e lavorazione dei materiali lapidei, compresi i limi di segagione e lavorazione, fatta esclusione per i fanghi, anche non connessi alla realizzazione di un&#8217;opera possono essere riutilizzati, quando rispettano le condizioni previste dall&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2013-06-21;69#art41bis\">articolo 41 bis del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69<\/a> (Disposizioni urgenti per il rilancio dell&#8217;economia), anche come materiale di riempimento dei vuoti di cava, se finalizzati al ripristino ambientale.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art14-com4\" name=\"art14-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Per ogni ambito ottimale sono identificati, all&#8217;interno dei PRAE, i poli che possono accogliere i materiali indicati al comma 3.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art14-com5\" name=\"art14-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Non \u00e8 ammesso il riempimento degli scavi in falda con qualsiasi tipologia di rifiuto o residuo, fatta eccezione, previa specifica valutazione da effettuarsi caso per caso, per i materiali di cui al comma 1 e per le terre e rocce da scavo non assimilabili a rifiuto, se non alterano la qualit\u00e0 ambientale della falda idrica interessata.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art14-com6\" name=\"art14-com6\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">6.<\/div>\n<div class=\"corpo\">In caso di progetto suddiviso in lotti di coltivazione, il titolare pu\u00f2 dare inizio alla coltivazione del lotto successivo solo previa conclusione del recupero ambientale del lotto precedente. Le modalit\u00e0 di verifica del ripristino del lotto precedente e del proseguimento dei lavori del lotto successivo sono indicate dal regolamento di cui all&#8217;articolo 40.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art14-com7\" name=\"art14-com7\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">7.<\/div>\n<div class=\"corpo\">I conferimenti di materiale per il riempimento del vuoto di cava avvengono in modo da consentire l&#8217;individuazione dei rifiuti secondo la tipologia e la localizzazione all&#8217;interno del sito estrattivo. A tal fine il piano di gestione dei rifiuti prevede la divisione dell&#8217;area di cava in maglie. I conferimenti avvengono previa cartografazione esatta dei cumuli di materiale scaricato secondo caratteristiche e provenienze dello stesso. Le specifiche per la redazione del piano di gestione dei rifiuti e le modalit\u00e0 dei conferimenti sono definite dal regolamento di cui all&#8217;articolo 40.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art15\" name=\"art15\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 15<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Recupero e riqualificazione ambientale dei siti estrattivi dismessi)<\/div>\n<p><a id=\"art15-com1\" name=\"art15-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il riassetto delle cave cessate, il cui progetto comporta asportazione di materiale dall&#8217;area di cava, \u00e8 soggetto ad autorizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art15-com2\" name=\"art15-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Alle cave di cui al comma 1 si applicano le disposizioni della presente legge.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art15-com3\" name=\"art15-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Se il progetto di riassetto interessa aree di particolare rilevanza ambientale in ambiti di parco o di riserva e l&#8217;ente gestore del parco o della riserva intende eseguire direttamente, o affidando a terzi, a norma di legge, opere di recupero finale, quale in particolare la piantumazione, o particolare sistemazione finalizzata, \u00e8 stipulata una convenzione tra ente gestore e operatore, con la quale l&#8217;ente gestore si impegna all&#8217;esecuzione delle opere di recupero finale previste dal progetto e l&#8217;operatore, se l&#8217;attuazione del progetto comporta l&#8217;asportazione di materiale di cava, si impegna a versare all&#8217;ente gestore una cifra pari al doppio della tariffa regionale di cui all&#8217;articolo 31 per ogni metro cubo di materiale commercializzato, nonch\u00e9 a eseguire la sola sistemazione morfologica dell&#8217;area con stesura di terreno di coltura.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"tit3-cap3\" name=\"tit3-cap3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"capo\">\n<div class=\"num\">Capo III<\/div>\n<div class=\"rubrica\">Disciplina dell&#8217;attivit\u00e0 di cava per la realizzazione di opere pubbliche<\/div>\n<p><a id=\"art16\" name=\"art16\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 16<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Piano di reperimento dei materiali litoidi occorrenti per la realizzazione dell&#8217;opera pubblica)<\/div>\n<p><a id=\"art16-com1\" name=\"art16-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il proponente, attuatore dell&#8217;opera pubblica, elabora, nell&#8217;ambito del progetto e nel rispetto delle indicazioni del PRAE, un piano che indica il fabbisogno di materiali occorrenti per la realizzazione dell&#8217;opera stessa e individua i giacimenti da cui estrarli, tenendo conto in via prioritaria dell&#8217;utilizzo degli sfridi derivanti dall&#8217;attivit\u00e0 estrattiva, dei materiali derivanti dallo scavo delle gallerie e altre opere e del materiale di riciclo ai sensi del decreto ministeriale 5 febbraio 1998 (Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1997-02-05;22\">D.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22<\/a> ), nonch\u00e9 dei materiali, purch\u00e8 compatibili con il corretto uso delle risorse, derivanti da interventi di ripristino delle sezioni ottimali di deflusso dei corsi d&#8217;acqua, conseguenti a calamit\u00e0 naturali, o diretti a prevenire situazioni di pericolo, comprendenti anche la rimozione di materiali litoidi dagli alvei, previsti in appositi piani di intervento approvati ai sensi delle vigenti leggi.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art16-com2\" name=\"art16-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il piano di cui al comma 1 ottimizza l&#8217;uso delle risorse garantendo il fabbisogno richiesto con l&#8217;utilizzo di materiali disponibili cave gi\u00e0 autorizzate.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art16-com3\" name=\"art16-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La distanza delle cave e dei siti di cui al comma 2 dal luogo di utilizzo dei materiali \u00e8 definita in sede di Conferenza dei servizi in base a valutazioni di natura tecnica, ambientale ed economica.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art16-com4\" name=\"art16-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Se non sono sufficienti i materiali scavati durante l&#8217;esecuzione dell&#8217;opera e non sono reperibili o sufficienti i materiali disponibili presso cave gi\u00e0 autorizzate o siti estrattivi autorizzati ai sensi della presente legge nei territori limitrofi, il soggetto competente alla realizzazione dell&#8217;opera presenta domanda di autorizzazione alla coltivazione della cava di prestito, privilegiando ipotesi di recupero di siti estrattivi dismessi, di cui sia dimostrata la specifica idoneit\u00e0 e funzionalit\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art16-com5\" name=\"art16-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il piano contenente la progettazione preliminare delle cave previste \u00e8 presentato dal proponente l&#8217;opera pubblica alla Regione, contestualmente al progetto preliminare o definitivo nell&#8217;ambito dell&#8217;iter previsto dalla normativa vigente per l&#8217;opera in questione ai fini della sua valutazione e approvazione.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art17\" name=\"art17\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 17<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Autorizzazione all&#8217;esercizio dell&#8217;attivit\u00e0 di cava per la realizzazione di opere pubbliche)<\/div>\n<p><a id=\"art17-com1\" name=\"art17-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;individuazione delle cave di cui al presente capo avviene nei bacini specificati dal PRAE ed \u00e8 coerente con i criteri e gli indirizzi di cui all&#8217;articolo 4, comma 2.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art17-com2\" name=\"art17-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;autorizzazione alla coltivazione \u00e8 rilasciata secondo quanto previsto all&#8217;articolo 11 della presente legge.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art18\" name=\"art18\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 18<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Decadenza all&#8217;esercizio dell&#8217;attivit\u00e0 di cava per la realizzazione di opere pubbliche )<\/div>\n<p><a id=\"art18-com1\" name=\"art18-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Oltre alle ipotesi di estinzione dell&#8217;autorizzazione di cui all&#8217;articolo 24 e di decadenza di cui all&#8217;articolo 26, il titolare decade dalla stessa in caso di inosservanza dell&#8217;obbligo di utilizzare il materiale estratto esclusivamente per le esigenze dell&#8217;opera pubblica cui \u00e8 destinato.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art19\" name=\"art19\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 19<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Cessazione del vincolo di destinazione del materiale della cava autorizzata)<\/div>\n<p><a id=\"art19-com1\" name=\"art19-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Se, per causa indipendente dalla societ\u00e0 attuatrice dell&#8217;opera pubblica, viene meno l&#8217;esigenza di destinare il materiale della cava autorizzata per la realizzazione dell&#8217;opera pubblica, la Giunta regionale provvede a definire la cessazione dell&#8217;attivit\u00e0 di cava, dettando le prescrizioni di messa in sicurezza e di sistemazione ambientale del sito, anche nell&#8217;eventuale considerazione di un possibile utilizzo dell&#8217;area estrattiva come riserva per la realizzazione di ulteriori opere pubbliche.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art19-com2\" name=\"art19-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Nei casi di pubblico interesse, per fini di riqualificazione ambientale e paesaggistica, la Giunta regionale provvede a eliminare il vincolo di destinazione e ad autorizzare l&#8217;ultimazione dell&#8217;intervento in capo a chi si impegna a portare a termine il progetto di coltivazione e di recupero ambientale oggetto dell&#8217;autorizzazione stessa, con facolt\u00e0 di subingresso nell&#8217;autorizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"tit3-cap4\" name=\"tit3-cap4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"capo\">\n<div class=\"num\">Capo IV<\/div>\n<div class=\"rubrica\">Regime di concessione per le cave<\/div>\n<p><a id=\"art20\" name=\"art20\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 20<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Regime di concessione)<\/div>\n<p><a id=\"art20-com1\" name=\"art20-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"alinea\">La Giunta regionale, sentita la Conferenza di servizi di cui all&#8217;articolo 35, pu\u00f2 disporre l&#8217;inclusione delle cave nel patrimonio indisponibile della Regione e, correlativamente, darle in concessione a terzi per motivi di pubblico interesse se il titolare del diritto sul giacimento:<\/div>\n<p><a id=\"art20-com1-leta\" name=\"art20-com1-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">non ha intrapreso la coltivazione o non ha dato alla stessa sufficiente sviluppo rispetto al progetto di coltivazione stabilito nel provvedimento di autorizzazione entro un termine non inferiore a novanta giorni fissato nella diffida della Giunta regionale;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art20-com1-letb\" name=\"art20-com1-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">non ha inoltrato domanda per l&#8217;autorizzazione alla coltivazione di cava entro il termine non inferiore a novanta giorni fissato nella diffida della Giunta regionale o se la domanda stessa non \u00e8 conforme ai criteri stabiliti dal regolamento di cui all&#8217;articolo 40;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art20-com1-letc\" name=\"art20-com1-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">\u00e8 decaduto dall&#8217;autorizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art20-com2\" name=\"art20-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il richiedente la concessione presenta domanda secondo le modalit\u00e0 e le prescrizioni stabilite dal regolamento di cui all&#8217;articolo 40.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art20-com3\" name=\"art20-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il concessionario \u00e8 tenuto al pagamento del diritto di escavazione di cui all&#8217;articolo 31.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art20-com4\" name=\"art20-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La durata della concessione \u00e8 regolata secondo le modalit\u00e0 indicate nell&#8217;articolo 22.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art21\" name=\"art21\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 21<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Diritti dei privati in caso di concessione)<\/div>\n<p><a id=\"art21-com1\" name=\"art21-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il concessionario \u00e8 tenuto a corrispondere al proprietario del giacimento dato in concessione, per tutta la durata della concessione stessa, un&#8217;indennit\u00e0 pari al 70 per cento del valore locativo quale determinato dalla Giunta regionale.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art21-com2\" name=\"art21-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Al proprietario del giacimento dato in concessione \u00e8 corrisposto da parte del concessionario il risarcimento di ogni danno derivante dall&#8217;esercizio della cava e, se necessario, il valore degli impianti, dei lavori utilizzabili e del materiale estratto disponibile ai sensi dell&#8217;articolo 45, commi 4 e 5, del <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1927;1443\">r.d. 1443\/1927<\/a> .<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art21-com3\" name=\"art21-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">I diritti spettanti ai terzi sulla cava si risolvono sulle somme assegnate al proprietario ai sensi dei commi 1 e 2.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"tit4\" name=\"tit4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"titolo\">\n<div class=\"num\">TITOLO IV<\/div>\n<div class=\"rubrica\">DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI<\/div>\n<p><a id=\"tit4-cap1\" name=\"tit4-cap1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"capo\">\n<div class=\"num\">Capo I<\/div>\n<div class=\"rubrica\">Autorizzazioni e concessioni<\/div>\n<p><a id=\"art22\" name=\"art22\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 22<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Durata, rinnovo, modifica e proroga dell&#8217;autorizzazione e della concessione)<\/div>\n<p><a id=\"art22-com1\" name=\"art22-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;autorizzazione e la concessione non possono essere rilasciate per un periodo superiore a dieci anni e la durata \u00e8 proporzionale alle dimensioni del giacimento e alle capacit\u00e0 tecniche e produttive della ditta istante. Il rinnovo avviene con l&#8217;osservanza delle norme previste per il rilascio.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com2\" name=\"art22-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Per le cave di pietre ornamentali l&#8217;autorizzazione e la concessione non possono essere rilasciate per un periodo superiore a quindici anni e la durata \u00e8 proporzionale alle dimensioni del giacimento, alle capacit\u00e0 tecniche e produttive della ditta istante. Il rinnovo avviene con l&#8217;osservanza delle norme previste per il rilascio.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com3\" name=\"art22-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La durata dell&#8217;autorizzazione di cui ai commi 1 e 2 pu\u00f2 essere incrementata di due anni per le imprese registrate ai sensi del <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:comunita.europee:regolamento:2009-11-25;1221-2009\">regolamento (CE) n. 1221\/2009 del 25 novembre 2009<\/a> , del Parlamento europeo e del Consiglio sull&#8217;adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS), che abroga il <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:comunita.europee:regolamento:2001;761\">regolamento (CE) n. 761\/2001<\/a> e le decisioni della Commissione 2001\/681\/CE e 2006\/193\/CE.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com4\" name=\"art22-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Decorsi i termini di cui ai commi 1 e 2, se il progetto approvato non ha subito alcuna modificazione, l&#8217;amministrazione competente per il rilascio, acquisite le eventuali autorizzazioni ai sensi del <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2004;42\">d.lgs. n. 42\/2004<\/a> e della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1989&amp;LEGGE=045\">legge regionale 9 agosto 1989, n. 45<\/a> (Nuove norme per gli interventi da eseguire in terreni sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici &#8211; Abrogazione <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1981&amp;LEGGE=027\">legge regionale 12 agosto 1981, n. 27<\/a> ), pu\u00f2 prorogare l&#8217;autorizzazione stessa per una durata massima pari alla met\u00e0 di quella originariamente prevista e, comunque, per un periodo non superiore a cinque anni, al fine di completare il progetto.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com5\" name=\"art22-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"alinea\">La proroga di cui al comma 4 non si applica:<\/div>\n<p><a id=\"art22-com5-leta\" name=\"art22-com5-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">alle attivit\u00e0 estrattive in regime di concessione;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com5-letb\" name=\"art22-com5-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">attivit\u00e0 ubicate in aree protette a gestione regionale e nelle relative aree contigue o in zone naturali di salvaguardia;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com5-letc\" name=\"art22-com5-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">alle cave finalizzate al reperimento di materiale per la realizzazione di opere pubbliche ai sensi dell&#8217;articolo 16.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com6\" name=\"art22-com6\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">6.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;amministrazione competente, fatta salva la presenza di usi civici, accertata la congruit\u00e0 dei lavori eseguiti e valutata la documentazione presentata, procede in merito alla proroga di cui al comma 4 dopo aver acquisito il parere della Conferenza dei servizi di cui all&#8217;articolo 35.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com7\" name=\"art22-com7\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">7.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Entro novanta giorni dall&#8217;entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, con apposito provvedimento, definisce la documentazione tecnica semplificata e la relativa modulistica, da allegare all&#8217;istanza di proroga.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com8\" name=\"art22-com8\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">8.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Citt\u00e0 metropolitana e le province, entro trenta giorni dalla data dei provvedimenti, sono tenute a inviare gli atti autorizzativi alla Regione e ai comuni interessati.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com9\" name=\"art22-com9\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">9.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;amministrazione competente pu\u00f2 per motivi di pubblico interesse o per motivata richiesta del coltivatore, introdurre modifiche al provvedimento di autorizzazione seguendo le procedure di cui all&#8217;articolo 11 e nel rispetto del regolamento di cui all&#8217;articolo 40.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com10\" name=\"art22-com10\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">10.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La proroga di cui al comma 4 \u00e8 subordinata al preventivo ottenimento delle altre eventuali autorizzazioni relative a vincoli pubblicistici esistenti e alla presentazione, in sede di domanda, di una corrispondente proroga della garanzia di cui all&#8217;articolo 29.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com11\" name=\"art22-com11\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">11.<\/div>\n<div class=\"corpo\">I provvedimenti finalizzati alla sicurezza di cui agli articoli 674 e 675 del <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1959-04-09;128\">decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128<\/a> (Norme di polizia delle miniere e delle cave), prevalgono su ogni altra prescrizione organizzativa relativa alla coltivazione di cava. I medesimi sono contestualmente notificati al direttore responsabile della cava e all&#8217;amministrazione comunale. Se i suddetti provvedimenti richiedono la preventiva presentazione di un piano di sicurezza, sono notificati, per conoscenza, anche all&#8217;ente che ha rilasciato l&#8217;autorizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com12\" name=\"art22-com12\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">12.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Per le cave di pietre ornamentali, nell&#8217;ambito del perimetro di cava oggetto di autorizzazione e nel rispetto dei volumi autorizzati, modifiche di modesta entit\u00e0 del progetto autorizzato non sono sottoposte alla procedura di cui all&#8217;articolo 35, fatta salva l&#8217;eventuale necessit\u00e0 dell&#8217;autorizzazione ai sensi del <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2004;42\">d.lgs. 42\/2004<\/a> , nel caso di modifica dello stato finale dei luoghi.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com13\" name=\"art22-com13\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">13.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le modifiche di modesta entit\u00e0 di cui al comma 12 sono definite con apposita deliberazione della Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, anche in relazione alla documentazione da presentare, adottata entro 120 giorni dall&#8217;approvazione della presente legge.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com14\" name=\"art22-com14\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">14.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Le domande di autorizzazione di cui ai commi 12 e 13, corredate dalla relativa documentazione, sono presentate all&#8217;amministrazione competente, la quale, entro quarantacinque giorni dal ricevimento, procede in via alternativa:<\/div>\n<p><a id=\"art22-com14-leta\" name=\"art22-com14-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">ad autorizzare la modifica, anche prescrivendo modalit\u00e0 esecutive;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art22-com14-letb\" name=\"art22-com14-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">a negare l&#8217;autorizzazione con eventuale contestuale richiesta di un progetto di modifica da presentare ai sensi del comma 9.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art23\" name=\"art23\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 23<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Subingresso nella coltivazione)<\/div>\n<p><a id=\"art23-com1\" name=\"art23-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Nel caso di trasferimento del diritto sul giacimento per atto tra vivi o mortis-causa a titolo particolare, l&#8217;avente causa chiede all&#8217;organo che ha rilasciato l&#8217;autorizzazione, entro il termine di trenta giorni dall&#8217;atto di trasferimento, di subentrare nella titolarit\u00e0 della medesima, nel rispetto di quanto stabilito dal regolamento di cui all&#8217;articolo 40.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art23-com2\" name=\"art23-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;organo competente provvede autonomamente, previo accertamento dei requisiti morali e delle capacit\u00e0 tecniche ed economiche del subentrante, verificando la documentazione allegata all&#8217;istanza e la garanzia di cui all&#8217;articolo 29.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art23-com3\" name=\"art23-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il subentrante per atto tra vivi, dal momento del trasferimento, \u00e8 soggetto, in solido con il precedente titolare, sino all&#8217;emanazione del nuovo provvedimento di autorizzazione, a tutti gli obblighi imposti dal provvedimento originario.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art23-com4\" name=\"art23-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Nel caso di successione nel diritto sul giacimento a titolo di eredit\u00e0, l&#8217;autorizzazione \u00e8 trasferita con provvedimento dell&#8217;amministrazione competente agli eredi che ne fanno domanda entro sei mesi dall&#8217;apertura della successione, subordinatamente all&#8217;osservanza delle condizioni previste dalla presente legge, e alla nomina, con la maggioranza indicata nell&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:codice.civile:1942-03-16;262#art1105\">articolo 1105 del Codice civile<\/a> , di un solo rappresentante per tutti i rapporti giuridici con l&#8217;amministrazione e con i terzi.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art24\" name=\"art24\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 24<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Estinzione dell&#8217;autorizzazione e della concessione)<\/div>\n<p><a id=\"art24-com1\" name=\"art24-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"alinea\">L&#8217;autorizzazione e la concessione cessano per:<\/div>\n<p><a id=\"art24-com1-leta\" name=\"art24-com1-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">scadenza del termine;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art24-com1-letb\" name=\"art24-com1-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">rinuncia;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art24-com1-letc\" name=\"art24-com1-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">decadenza;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art24-com1-letd\" name=\"art24-com1-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">revoca.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art25\" name=\"art25\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 25<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Rinuncia)<\/div>\n<p><a id=\"art25-com1\" name=\"art25-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">In caso di rinuncia all&#8217;autorizzazione o alla concessione di cava, il rinunciante \u00e8 tenuto a darne comunicazione alla struttura competente a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art25-com2\" name=\"art25-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La struttura competente stabilisce le misure relative alla sicurezza e al recupero ambientale del sito estrattivo oggetto di rinuncia.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art25-com3\" name=\"art25-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Per la concessione mineraria, la rinuncia ha effetto dalla data di accettazione da parte della struttura regionale competente. Nel provvedimento di accettazione sono definite le misure di sicurezza e di recupero ambientale del sito estrattivo, che il titolare ha l&#8217;obbligo di attuare secondo i tempi prescritti.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art25-com4\" name=\"art25-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">A decorrere dalla data di presentazione della rinuncia \u00e8 fatto divieto al concessionario e al coltivatore di cava di eseguire lavori di coltivazione o variare in qualsiasi modo lo stato del bene oggetto dell&#8217;autorizzazione o della concessione e delle sue pertinenze. Tali soggetti sono tenuti a custodire i beni e a provvedere alla loro manutenzione sino alla verifica dell&#8217;esecuzione dei lavori di messa in sicurezza e di recupero ambientale.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art25-com5\" name=\"art25-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il concessionario e il coltivatore di cava rinunciante che apporta modifiche allo stato dei beni ha l&#8217;obbligo di ripristinarne lo stato a proprie spese e in conformit\u00e0 alle prescrizioni impartite dalla struttura competente.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art26\" name=\"art26\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 26<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Decadenza e revoca)<\/div>\n<p><a id=\"art26-com1\" name=\"art26-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"alinea\">La decadenza dall&#8217;autorizzazione o dalla concessione all&#8217;attivit\u00e0 di cava \u00e8 dichiarata dalla competente struttura regionale o provinciale o della Citt\u00e0 metropolitana, se il titolare:<\/div>\n<p><a id=\"art26-com1-leta\" name=\"art26-com1-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">non ha adempiuto agli obblighi e alle prescrizioni impartite con l&#8217;atto di autorizzazione o di concessione;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art26-com1-letb\" name=\"art26-com1-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">non ha versato l&#8217;onere per il diritto di escavazione di cui all&#8217;articolo 31;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art26-com1-letc\" name=\"art26-com1-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">non ottempera al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria irrogata ai sensi dell&#8217;articolo 37;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art26-com1-letd\" name=\"art26-com1-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">ha avviato, in caso di piani di coltivazione suddivisi in lotti di cui all&#8217;articolo 14, comma 6, la coltivazione del lotto successivo senza aver concluso il recupero ambientale del lotto precedente.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art26-com2\" name=\"art26-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La decadenza opera, altres\u00ec, se il titolare \u00e8 stato condannato in via definitiva per uno dei reati previsti dal <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:codice.penale:1930-10-19;1398\">codice penale<\/a> , libro secondo, titolo VI bis &#8211; Dei delitti contro l&#8217;ambiente, introdotti dalla <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2015;68\">legge 68\/2015<\/a> .<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art26-com3\" name=\"art26-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"alinea\">La decadenza dalla concessione \u00e8, inoltre, dichiarata dalla struttura regionale competente, con apposito provvedimento, quando il concessionario:<\/div>\n<p><a id=\"art26-com3-leta\" name=\"art26-com3-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">non ha dato inizio ai lavori nel termine previsto e comunque entro sei mesi dalla data di rilascio della concessione;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art26-com3-letb\" name=\"art26-com3-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">ha sospeso i lavori per oltre sei mesi, salvo il caso di forza maggiore, ovvero senza autorizzazione della struttura regionale competente.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art26-com4\" name=\"art26-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La competente struttura regionale o provinciale o della Citt\u00e0 metropolitana dichiara la decadenza, previa diffida a provvedere, entro il termine massimo di novanta giorni, all&#8217;eliminazione della causa di decadenza nei casi di cui ai commi 1 e 3.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art26-com5\" name=\"art26-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La struttura competente, contestualmente alla dichiarazione di decadenza, stabilisce le prescrizioni da osservare per la messa in sicurezza e per il recupero ambientale del sito interessato.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art26-com6\" name=\"art26-com6\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">6.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La decadenza \u00e8, altres\u00ec, dichiarata quando il titolare ha reiterato le violazioni di cui alla presente legge, secondo i criteri e le modalit\u00e0 individuati dal regolamento di cui all&#8217;articolo 40.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art26-com7\" name=\"art26-com7\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">7.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La competente struttura regionale o provinciale o della Citt\u00e0 metropolitana, sentita la Conferenza di servizi di cui all&#8217;articolo 35, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, pu\u00f2 disporre la revoca dell&#8217;autorizzazione o della concessione, provvedendo contemporaneamente alla determinazione dell&#8217;indennit\u00e0 dovuta ai soggetti revocati.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art27\" name=\"art27\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 27<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Disposizioni comuni a ogni ipotesi di estinzione dell&#8217;autorizzazione e della concessione)<\/div>\n<p><a id=\"art27-com1\" name=\"art27-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">In ogni caso di estinzione dell&#8217;autorizzazione e della concessione, il titolare provvede al recupero ambientale come previsto dal provvedimento di autorizzazione alla coltivazione di cava e dalla concessione e non \u00e8 liberato dalle obbligazioni previste dal provvedimento sino all&#8217;accertamento dell&#8217;attuazione del recupero ambientale.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art28\" name=\"art28\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 28<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Ultimazione dei lavori di coltivazione e di risistemazione ambientale)<\/div>\n<p><a id=\"art28-com1\" name=\"art28-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Ultimati i lavori di coltivazione e di risistemazione ambientale, il titolare dell&#8217;autorizzazione ne d\u00e0 comunicazione alla struttura che ha autorizzato la coltivazione ai fini del rilascio della dichiarazione di ultimazione lavori.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art28-com2\" name=\"art28-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Ai fini di cui al comma 1, l&#8217;amministrazione che ha autorizzato il progetto di coltivazione effettua l&#8217;ispezione finale del sito estrattivo e delle eventuali pertinenze in relazione al progetto di coltivazione secondo quanto indicato nel regolamento di cui all&#8217;articolo 40.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art28-com3\" name=\"art28-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">In base all&#8217;esito dell&#8217;ispezione di cui al comma 2, l&#8217;amministrazione provvede a svincolare la garanzia prestata ai sensi dell&#8217;articolo 29 ed emette la dichiarazione di ultimazione lavori ovvero intima al titolare dell&#8217;autorizzazione la regolare esecuzione delle opere necessarie a soddisfare gli obblighi derivanti dal progetto e dal provvedimento di autorizzazione entro un congruo termine.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art28-com4\" name=\"art28-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Trascorso inutilmente il termine di cui al comma 3, l&#8217;amminastrazione che ha autorizzato la coltivazione utilizza la garanzia finanziaria prestata per l&#8217;esecuzione delle opere di risistemazione e per il recupero ambientale dell&#8217;area, salvo l&#8217;accertamento di ulteriori danni eccedenti la fideiussione da porre a carico del titolare dell&#8217;autorizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art28-com5\" name=\"art28-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Alla scadenza dell&#8217;autorizzazione, in assenza di richieste di proroghe o di rinnovi, se i lavori di risistemazione non risultano ultimati, l&#8217;amministrazione che ha rilasciato l&#8217;autorizzazione provvede ai sensi dei commi 3 e 4.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art29\" name=\"art29\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 29<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Garanzia per il recupero ambientale del sito estrattivo)<\/div>\n<p><a id=\"art29-com1\" name=\"art29-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il rilascio del provvedimento di autorizzazione e di concessione per le cave \u00e8 subordinato alla presentazione da parte dell&#8217;istante di fideiussione, polizza assicurativa o altra idonea garanzia disposta dall&#8217;amministrazione concedente, relativamente agli interventi atti a garantire il recupero ambientale del sito estrattivo.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art29-com2\" name=\"art29-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Nei casi di progetti suddivisi in lotti di coltivazione di cui all&#8217;articolo 14, comma 6, la garanzia finanziaria di cui al comma 1 \u00e8 rilasciata per singolo lotto, secondo le modalit\u00e0 e i criteri previsti dal regolamento di cui all&#8217;articolo 40.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art29-com3\" name=\"art29-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;importo della garanzia \u00e8 pari all&#8217;importo dei lavori di recupero previsti dall&#8217;operatore ed \u00e8 determinato in base al prezziario regionale delle attivit\u00e0 estrattive, redatto anche con riferimento al prezziario regionale delle opere pubbliche.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art29-com4\" name=\"art29-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Giunta regionale definisce e aggiorna il prezziario regionale di cui al comma 2, nonch\u00e9 le specifiche e i requisiti delle garanzie di cui al comma 1, anche in relazione ai progetti di recupero ambientale e di riutilizzo dei siti estrattivi.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art30\" name=\"art30\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 30<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Attivit\u00e0 di cava, permesso di costruire e impianti fissi)<\/div>\n<p><a id=\"art30-com1\" name=\"art30-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Gli impianti e le opere fisse destinate a servizio delle cave sono assoggettati alla normativa vigente. In sede di rilascio delle autorizzazioni di cava e delle concessioni, la struttura competente dispone anche in merito all&#8217;idoneit\u00e0 e alle caratteristiche relative alle opere e agli impianti fissi a servizio dell&#8217;attivit\u00e0 di coltivazione. In tal caso il comune, in sede di adeguamento del piano regolatore generale, valuta la necessit\u00e0 di una destinazione propria dell&#8217;area di pertinenza degli impianti.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art30-com2\" name=\"art30-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Se per le opere e gli impianti fissi di cui al presente articolo \u00e8 richiesto il permesso di costruire, il comune interessato \u00e8 tenuto al suo rilascio entro novanta giorni dalla data di presentazione della relativa domanda, previa verifica della conformit\u00e0 alle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni alla coltivazione di cava, ponendo a carico del coltivatore i contributi previsti dalle disposizioni vigenti in materia.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art30-com3\" name=\"art30-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano ai progetti sottoposti alla fase di valutazione della procedura di VIA di cui all&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006;152#art23\">articolo 23 e seguenti del d.lgs. 152\/2006<\/a> e di cui agli articoli 12 e 13 della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1998&amp;LEGGE=040\">l.r. 40\/1998<\/a> , in quanto il provvedimento contenente il giudizio di VIA assorbe o coordina tutte le autorizzazioni necessarie alla realizzazione dell&#8217;intervento.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31\" name=\"art31\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 31<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Onere per il diritto di escavazione)<\/div>\n<p><a id=\"art31-com1\" name=\"art31-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Gli esercenti di cave versano un onere per il diritto di escavazione determinato dalla Giunta regionale con apposito provvedimento da adottarsi, acquisito il parere della commissione consiliare competente, entro sessanta giorni dall&#8217;entrata in vigore della presente legge. La Giunta definisce, inoltre, le modalit\u00e0 di applicazione dell&#8217;onere, i termini di versamento, le modalit\u00e0 di presentazione della dichiarazione e le modalit\u00e0 di controllo della regolarit\u00e0 dei versamenti.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com2\" name=\"art31-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Per i materiali di cui al comma 4, lettere a), c) e d) la Giunta regionale stabilisce gli importi unitari tenendo in considerazione l&#8217;andamento del mercato del settore estrattivo e comunque nel limite massimo del 15 per cento del valore medio di mercato della relativa categoria di materiali e nel limite minino non inferiore al 7 per cento dello stesso.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com3\" name=\"art31-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Per i materiali di cui al comma 4, lettera b) la Giunta regionale stabilisce gli importi unitari tenendo in considerazione l&#8217;andamento del mercato del settore estrattivo e comunque nel limite massimo del 7 per cento del valore medio di mercato della relativa categoria di materiali. Tale contributo non pu\u00f2 avere valori inferiori all&#8217;importo unitario minimo stabilito dalla Giunta regionale per i materiali di cui al comma 2.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com4\" name=\"art31-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"alinea\">L&#8217;onere per il diritto di escavazione \u00e8 definito in relazione ai seguenti tipi di materiale estraibile:<\/div>\n<p><a id=\"art31-com4-leta\" name=\"art31-com4-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">sabbie e ghiaie per calcestruzzi, conglomerati bituminosi, tout-venant per riempimenti e sottofondi, materiali per pietrischi e sabbie che derivano da operazioni di frantumazione del materiale scavato;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com4-letb\" name=\"art31-com4-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">pietre ornamentali;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com4-letc\" name=\"art31-com4-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">argille, calcari per cemento, per calce e altri usi industriali, gessi, sabbie silicee e torba;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com4-letd\" name=\"art31-com4-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">altri minerali di cava non compresi nei precedenti punti.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com5\" name=\"art31-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"alinea\">L&#8217;onere per il diritto di escavazione \u00e8 dovuto ai comuni ove sono ubicate le attivit\u00e0, alla Regione, alla Citt\u00e0 metropolitana o alle province competenti e agli enti di gestione delle aree protette secondo la seguente suddivisione:<\/div>\n<p><a id=\"art31-com5-leta\" name=\"art31-com5-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">in caso di attivit?autorizzate dalla Citt?metropolitana o dalla provincia: 50 per cento al comune, 40 per cento alla Citt?metropolitana o alla provincia e 10 per cento alla Regione;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com5-letb\" name=\"art31-com5-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">in caso di attivit?ricadenti all&#8217;interno di aree protette e nelle relative aree contigue o in zone naturali di salvaguardia: 60 per cento al comune, 30 per cento all&#8217;ente di gestione dell&#8217;area protetta competente per territorio e 10 per cento alla Regione;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com5-letc\" name=\"art31-com5-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">in caso di attivit?finalizzate alla realizzazione di opere pubbliche: 60 per cento al comune e 40 per centro alla Regione.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com6\" name=\"art31-com6\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">6.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Gli introiti dei comuni, della Citt\u00e0 metropolitana, delle province e degli enti di gestione delle aree protette di cui al comma 5 sono finalizzati alla realizzazione di opere di recupero, alla riqualificazione ambientale e alle attivit\u00e0 necessarie alla vigilanza.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com7\" name=\"art31-com7\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">7.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;onere per il diritto di escavazione di cui al comma 4, dovuto ai comuni o agli enti di gestione delle aree protette, \u00e8 ridotto in relazione a eventuali contributi previsti in convenzioni in atto alla data del 26 aprile 2007, tra esercenti di cave autorizzate e comuni o enti di gestione delle aree protette, sino alla data di scadenza delle convenzioni stesse. Decadono i contributi previsti nei regolamenti comunali che non sono destinati all&#8217;utilizzo estrattivo di propriet\u00e0 comunali o di terreni gravati da uso civico.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com8\" name=\"art31-com8\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">8.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Sono mantenuti a discapito della quota regionale e provinciale gli oneri attualmente percepiti dai comuni sulla base di convenzioni in atto alla data del 26 aprile 2007, se tali oneri risultano maggiori rispetto alla quota parte spettante ai comuni sulla base delle disposizioni di cui al comma 6.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art31-com9\" name=\"art31-com9\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">9.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;onere \u00e8 rivalutata ogni due anni secondo l&#8217;indice ISTAT con determinazione dirigenziale della struttura dell&#8217;amministrazione competente.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art32\" name=\"art32\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 32<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Diritti di istruttoria)<\/div>\n<p><a id=\"art32-com1\" name=\"art32-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le spese per l&#8217;istruttoria delle domande di autorizzazione per le cave, nonch\u00e9 per le concessioni di cave e di minerali solidi sono a carico del richiedente.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art32-com2\" name=\"art32-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"alinea\">La Giunta regionale definisce l&#8217;ammontare del rimborso delle spese di cui al comma 1 e lo aggiorna ogni due anni secondo l&#8217;indice ISTAT, in relazione alle seguenti tipologie di istruttoria:<\/div>\n<p><a id=\"art32-com2-leta\" name=\"art32-com2-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">autorizzazione per le cave;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art32-com2-letb\" name=\"art32-com2-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">concessione per le cave;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art32-com2-letc\" name=\"art32-com2-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">concessione per minerali solidi;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art32-com2-letd\" name=\"art32-com2-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">modifica e rinnovo di progetti relativi a cave.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art33\" name=\"art33\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 33<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Obblighi informativi)<\/div>\n<p><a id=\"art33-com1\" name=\"art33-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">I titolari di autorizzazioni e di concessione alla coltivazione di cava sono tenuti a fornire all&#8217;amministrazione regionale i dati statistici e quelli necessari all&#8217;implementazione della banca dati delle attivit\u00e0 estrattive con modalit\u00e0 informatica attraverso il Servizio esercenti minerari di Sistema Piemonte. La mancata presentazione dei dati statistici entro il 30 aprile dell&#8217;anno successivo al quale i dati stessi sono riferiti comporta l&#8217;applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di cui all&#8217;articolo 37, comma 6.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art33-com2\" name=\"art33-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Regione, la Citt\u00e0 metropolitana e le province possono acquisire direttamente dai soggetti sopra indicati ulteriori dati necessari per la programmazione del settore estrattivo.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art33-com3\" name=\"art33-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Regione cura l&#8217;elaborazione dei dati e delle notizie di cui al comma 1 e rende disponibili elaborazioni statistiche relative alle industrie minerarie ai fini della definizione di indicatori di sviluppo sostenibile, in accordo con i documenti elaborati dalla Commissione europea, per la redazione degli strumenti di pianificazione e programmazione previsti dall&#8217;articolo 3.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art34\" name=\"art34\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 34<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Direzione dei lavori)<\/div>\n<p><a id=\"art34-com1\" name=\"art34-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Nell&#8217;esercizio delle attivit\u00e0 estrattive di cava, il direttore responsabile \u00e8 laureato in ingegneria ovvero in geologia ed abilitato all&#8217;esercizio della professione, conformemente a quanto disposto dall&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1959-04-09;128#art27\">articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128<\/a> (Norme di polizia delle miniere e delle cave).<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art34-com2\" name=\"art34-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Nei siti in cui si fa uso di esplosivi o tecnologie specialistiche e nelle cave in sotterraneo, la direzione dei lavori \u00e8 affidata a tecnici laureati o diplomati in possesso di specifica competenza professionale come definito nel regolamento di cui all&#8217;articolo 40.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art35\" name=\"art35\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 35<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Conferenza di servizi)<\/div>\n<p><a id=\"art35-com1\" name=\"art35-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Per il rilascio dell&#8217;autorizzazione di cui all&#8217;articolo 11, comma 3, di competenza di province e Citt\u00e0 metropolitana, \u00e8 istituita, presso le rispettive amministrazioni, la Conferenza di servizi ai sensi dell&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990-08-07;241#art14-com1\">articolo 14, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241<\/a> (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi). Alla Conferenza dei servizi partecipano:<\/div>\n<p><a id=\"art35-com1-leta\" name=\"art35-com1-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">un rappresentante della Citt\u00e0 metropolitana o della provincia con funzioni di responsabile del procedimento;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art35-com1-letb\" name=\"art35-com1-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">un rappresentante della Regione;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art35-com1-letc\" name=\"art35-com1-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">un rappresentante per ogni comune interessato.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art35-com2\" name=\"art35-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Per il rilascio dell&#8217;autorizzazione di cui all&#8217;articolo 11, comma 3, di competenza della Regione, \u00e8 istituita la Conferenza di servizi ai sensi dell&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990;241#art14-com1\">articolo 14, comma 1, della legge n. 241\/1990<\/a> . Alla Conferenza dei servizi partecipano:<\/div>\n<p><a id=\"art35-com2-leta\" name=\"art35-com2-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">un rappresentante della Regione con funzioni di responsabile del procedimento;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art35-com2-letb\" name=\"art35-com2-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">un rappresentante della Citt\u00e0 metropolitana o della provincia interessata;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art35-com2-letc\" name=\"art35-com2-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">un rappresentante per ogni comune interessato;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art35-com2-letd\" name=\"art35-com2-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">un rappresentante dell&#8217;unione montana interessata.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art35-com3\" name=\"art35-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Se sussistono vincoli di natura pubblicistica, la Conferenza di servizi di cui al comma 3 \u00e8 integrata, in relazione al tipo di vincolo:<\/div>\n<p><a id=\"art35-com3-leta\" name=\"art35-com3-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">da un rappresentante dell&#8217;ente di gestione dell&#8217;area protetta interessata;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art35-com3-letb\" name=\"art35-com3-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">da un rappresentante dell&#8217;ente competente in materia.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art35-com4\" name=\"art35-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Fermo restando quanto previsto dal presente articolo in ordine alla composizione, per i progetti sottoposti alla fase di valutazione delle procedure di valutazione d&#8217;impatto ambientale di cui all&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006;152#art23\">articolo 23 e seguenti del d.lgs. 152\/2006<\/a> e agli articoli 12 e 13 della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1998&amp;LEGGE=040\">l.r. 40\/1998<\/a> , la conferenza di servizi \u00e8 composta dai soggetti istituzionali e territoriali interessati di cui all&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1998&amp;LEGGE=040#art9\">articolo 9 della l.r. 40\/1998<\/a> e dai soggetti previsti all&#8217;articolo 14 ter, commi 2 bis e 2 ter, della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990;241\">l. 241\/1990<\/a> .<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"tit4-cap2\" name=\"tit4-cap2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"capo\">\n<div class=\"num\">Capo II<\/div>\n<div class=\"rubrica\">Vigilanza, sanzioni, polizia mineraria<\/div>\n<p><a id=\"art36\" name=\"art36\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 36<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Vigilanza)<\/div>\n<p><a id=\"art36-com1\" name=\"art36-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La vigilanza sulle cave e pertinenti opere e impianti a servizio \u00e8 esercitata dall&#8217;amministrazione competente al rilascio dei provvedimenti di autorizzazione o concessione attraverso la costituzione di nuclei ispettivi.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art36-com2\" name=\"art36-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Sono istituiti un Nucleo ispettivo regionale e un Nucleo ispettivo per ogni ATO di cui all&#8217;articolo 3, comma 2 con rispettivi atti organizzativi della Regione, della Citt\u00e0 metropolitana e delle province da adottare entro 90 giorni dall&#8217;approvazione della presente legge. Il nucleo ispettivo ha il compito di verificare e vigilare sugli obblighi e sulle prescrizioni impartite con l&#8217;atto di autorizzazione o di concessione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art36-com3\" name=\"art36-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Se la Citt\u00e0 Metropolitana o le province non provvedono all&#8217;istituzione del nucleo ispettivo entro il termine di cui al comma 2, le funzioni di cui al comma 1 sono svolte dal nucleo ispettivo della Regione. In tal caso, fino al ripristino delle condizioni di cui al comma 2, gli oneri destinati alla Citt\u00e0 metropolitana o alle province di cui alla lettera a) del comma 5 dell&#8217;articolo 31 sono destinati alla Regione nella misura del 50 per cento.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art36-com4\" name=\"art36-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Ogni nucleo ispettivo \u00e8 costituito da almeno tre membri con competenze in ambito ambientale, geologico e giacimentologico e di rilevazioni strumentali.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art36-com5\" name=\"art36-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"corpo\">I membri del nucleo ispettivo sono individuati tra il personale in servizio presso la Regione, la Citt\u00e0 metropolitana o le province.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art36-com6\" name=\"art36-com6\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">6.<\/div>\n<div class=\"corpo\">I titolari, i direttori e il personale dipendente delle imprese esercenti cave sono tenuti ad agevolare le ispezioni e a fornire la documentazione e i dati necessari agli organi di vigilanza.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art36-com7\" name=\"art36-com7\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">7.<\/div>\n<div class=\"corpo\">I nuclei ispettivi possono richiedere, in caso di necessit\u00e0, l&#8217;assistenza della pubblica autorit\u00e0, dell&#8217;Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;ambiente del Piemonte, dell&#8217;ASL e dei comuni interessati dai provvedimenti oggetto dell&#8217;autorizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art36-com8\" name=\"art36-com8\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">8.<\/div>\n<div class=\"corpo\">I nuclei ispettivi possono avvalersi, per le tipologie di controlli individuate dal regolamento di cui all&#8217;articolo 40, di esperti ai sensi dell&#8217;articolo 13, comma 1, lettera f).<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art36-com9\" name=\"art36-com9\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">9.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Regione promuove protocolli di collaborazione tra i diversi organi di controllo e vigilanza al fine coordinare e di rendere omogenea l&#8217;attivit\u00e0 ispettiva su tutto il territorio regionale.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art36-com10\" name=\"art36-com10\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">10.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Regione promuove la formazione e l&#8217;aggiornamento del personale con compiti di vigilanza sulle cave.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art37\" name=\"art37\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 37<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Sanzioni)<\/div>\n<p><a id=\"art37-com1\" name=\"art37-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Chiunque compie attivit\u00e0 di coltivazione di cave in assenza di autorizzazione o concessione \u00e8 soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria nella misura minima di venti volte e massima di cento volte la tariffa del diritto di escavazione vigente, riferita al volume di materiale estratto e, comunque, non inferiore a euro 10.000,00. L&#8217;amministrazione competente per il rilascio dell&#8217;autorizzazione o della concessione dispone in via accessoria la cessazione dell&#8217;attivit\u00e0 eseguita in assenza del relativo provvedimento.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art37-com2\" name=\"art37-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Nel caso di inosservanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento di autorizzazione o concessione, incluso quanto previsto dall&#8217;articolo 14, comma 6, \u00e8 applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000,00 a euro 30.000,00. Se l&#8217;inosservanza delle prescrizioni ha determinato una maggiore quantit\u00e0 di materiale estratto o lo scavo di materiale in difformit\u00e0 dall&#8217;estensione o dalla profondit\u00e0 massima consentite, \u00e8 applicata la sanzione pecuniaria di cui al comma 1, ridotta del 50 per cento.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art37-com3\" name=\"art37-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Per le violazioni di cui al comma 2, l&#8217;organo competente per il rilascio dell&#8217;autorizzazione o della concessione, ove possibile, ordina al trasgressore di uniformarsi alle prescrizioni violate entro i termini di cui all&#8217;articolo 26, comma 3. Decorso il termine assegnato, se l&#8217;interessato non si \u00e8 uniformato, l&#8217;organo competente provvede alla dichiarazione di decadenza prevista dal medesimo articolo.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art37-com4\" name=\"art37-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">L&#8217;irrogazione delle sanzioni spetta all&#8217;amministrazione competente al rilascio dei provvedimenti di autorizzazione o concessione, che introita i relativi proventi.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art37-com5\" name=\"art37-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Fermo restando l&#8217;ulteriore risarcimento del danno, per le violazioni di cui al comma 1 \u00e8 fatto obbligo al trasgressore di provvedere al ripristino dello stato dei luoghi, secondo le prescrizioni e i termini stabiliti dall&#8217;organo competente per il rilascio dell&#8217;autorizzazione o della concessione, scaduti i quali l&#8217;amministrazione provvede d&#8217;ufficio a spese dell&#8217;inadempiente.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art37-com6\" name=\"art37-com6\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">6.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Nel caso di mancato rispetto degli adempimenti di cui all&#8217;articolo 33, al titolare di autorizzazione o di concessione \u00e8 comminata una sanzione pecuniaria da euro 1.000,00 a euro 5.000,00.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art37-com7\" name=\"art37-com7\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">7.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Per l&#8217;accertamento delle violazioni e l&#8217;applicazione delle sanzioni previste dalla presente legge si applicano le norme di cui al <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1981-11-24;689#cap1\">capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689<\/a> (Modifiche al sistema penale).<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art38\" name=\"art38\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 38<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Polizia mineraria)<\/div>\n<p><a id=\"art38-com1\" name=\"art38-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Regione, la Citt\u00e0 metropolitana e la provincia, secondo le rispettive competenze, esercitano le funzioni amministrative in ordine all&#8217;applicazione delle norme di polizia mineraria di cui al <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1959;128\">DPR 128\/1959<\/a> , al <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1996-11-25;624\">decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624<\/a> (Attuazione della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:comunita.europee:direttiva:1992;92-91-cee\">direttiva 92\/91\/CEE<\/a> relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive a cielo aperto o sotterranee) nonch\u00e9 al <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81\">decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81<\/a> (Attuazione dell&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2007-08-03;123#art1\">articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123<\/a> in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art38-com2\" name=\"art38-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Regione e gli ATO, su richiesta degli operatori, possono svolgere le verifiche periodiche di attrezzature e impianti funzionali alle attivit\u00e0 estrattive oggetto della presente legge, eseguite con oneri a carico del datore di lavoro.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art38-com3\" name=\"art38-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Gli ATO possono richiedere, se si presentano problematiche di sicurezza di particolare rilevanza, il supporto specialistico della Regione secondo modalit\u00e0 e contenuti stabiliti dalla Giunta regionale nel regolamento di cui all&#8217;articolo 40 della presente legge.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"tit4-cap3\" name=\"tit4-cap3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"capo\">\n<div class=\"num\">Capo III<\/div>\n<div class=\"rubrica\">Disposizioni finali e attuative<\/div>\n<p><a id=\"art39\" name=\"art39\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 39<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Torbiere)<\/div>\n<p><a id=\"art39-com1\" name=\"art39-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le disposizioni della presente legge si applicano anche alle torbiere.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art40\" name=\"art40\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 40<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Disposizioni attuative)<\/div>\n<p><a id=\"art40-com1\" name=\"art40-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">La Giunta regionale disciplina l&#8217;attuazione della presente legge con regolamento da adottarsi, acquisito il parere della competente commissione consiliare, entro novanta giorni dall&#8217;entrata in vigore della presente legge.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art40-com2\" name=\"art40-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Al fine di salvaguardare gli interessi pubblici connessi al razionale uso del territorio, al buon governo dei giacimenti, alla tutela paesaggistica e ambientale contemperati agli interessi economici derivanti dall&#8217;attivit\u00e0 estrattiva, la Giunta regionale, nella predisposizione del regolamento, tiene conto dei principi di unitariet\u00e0, differenziazione, adeguatezza e leale collaborazione con gli enti locali interessati.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art40-com3\" name=\"art40-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Il regolamento definisce, in particolare:<\/div>\n<p><a id=\"art40-com3-leta\" name=\"art40-com3-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">i requisiti essenziali per l&#8217;ammissibilit\u00e0 delle domande di autorizzazione e di concessione;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art40-com3-letb\" name=\"art40-com3-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">i contenuti e le modalit\u00e0 di presentazione delle autorizzazioni e delle concessioni;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art40-com3-letc\" name=\"art40-com3-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">le competenze delle strutture cui \u00e8 affidata l&#8217;istruttoria;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art40-com3-letd\" name=\"art40-com3-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">le prescrizioni e gli obblighi posti a carico dei titolari delle autorizzazioni e delle concessioni, anche nei casi di progetti suddivisi in lotti di coltivazione e ivi comprese le modalit\u00e0 di recupero ambientale dei vuoti di cava;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art40-com3-lete\" name=\"art40-com3-lete\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">e)<\/div>\n<div class=\"corpo\">i criteri per la valutazione della capacit\u00e0 tenico-economica del richiedente, anche nei casi di progetti suddivisi in lotti di coltivazione;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art40-com3-letf\" name=\"art40-com3-letf\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">f)<\/div>\n<div class=\"corpo\">le disposizioni relative alla figura e alla formazione del direttore dei lavori;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art40-com3-letg\" name=\"art40-com3-letg\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">g)<\/div>\n<div class=\"corpo\">i criteri e le modalit\u00e0 della decadenza, ai sensi dell&#8217;articolo 26, comma 5, nei casi di reiterazione delle violazioni della presente legge;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art40-com3-leth\" name=\"art40-com3-leth\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">h)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la disciplina del subingresso;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art40-com3-leti\" name=\"art40-com3-leti\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">i)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la tipologia dei controlli per i quali i nuclei ispettivi di cui all&#8217;articolo 36 possono avvalersi di esperti ai sensi dell&#8217;articolo 13, comma 1, lettera f), nonch\u00e9 modalit\u00e0 e contenuti per la richiesta di un supporto specialistico alla Regione da parte degli ATO.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art41\" name=\"art41\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 41<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Disposizioni transitorie)<\/div>\n<p><a id=\"art41-com1\" name=\"art41-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le autorizzazioni di cava in corso alla data di entrata in vigore dalla presente legge, nonch\u00e9 le convenzioni a esse collegate, mantengono la propria validit\u00e0 sino alla loro naturale scadenza secondo le prescrizioni indicate nei rispettivi atti di autorizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art41-com2\" name=\"art41-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il PRAE \u00e8 adottato dalla Giunta regionale entro il termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art41-com3\" name=\"art41-com3\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">3.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Sino alla data di approvazione del PRAE, non si applica quanto previsto dall&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1977&amp;LEGGE=056#art15\">articolo 15 della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56<\/a> (Tutela ed uso del suolo) e le nuove autorizzazioni e concessioni, nonch\u00e9 i rinnovi e gli ampliamenti di quelle in corso, possono essere rilasciate anche in caso di non conformit\u00e0 del progetto rispetto alle previsioni dello strumento urbanistico vigente, se il progetto \u00e8 compatibile con le previsioni dei piani territoriali, paesaggistici, d&#8217;area e di settore vigenti. L&#8217;approvazione del progetto da parte della Conferenza dei servizi, con parere favorevole del comune interessato, costituisce atto di avvio del procedimento di variante. Il Consiglio comunale provvede all&#8217;approvazione della variante entro novanta giorni pena la decadenza dell&#8217;autorizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art41-com4\" name=\"art41-com4\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">4.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le nuove autorizzazioni, i rinnovi e gli ampliamenti delle autorizzazioni in corso sono rilasciati, sino all&#8217;approvazione del PRAE, sulla base delle norme contenute nella presente legge.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art41-com5\" name=\"art41-com5\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">5.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Il DPAE e i PAEP redatti ai sensi della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1978&amp;LEGGE=069\">legge regionale 22 novembre 1978, n. 69<\/a> (Coltivazione di cave e torbiere) trovano applicazione sino all&#8217;approvazione del PRAE, limitatamente alle disposizioni non contrastanti con la presente legge.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art41-com6\" name=\"art41-com6\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">6.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Le prescrizioni attuative oggetto di convenzione, in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, relative agli interventi di cui all&#8217;articolo 1, comma 4, restano valide ed efficaci sino al completamento dell&#8217;intervento realizzato nella globalit\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art41-com7\" name=\"art41-com7\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">7.<\/div>\n<div class=\"alinea\">Nelle more dell&#8217;adozione del regolamento di cui all&#8217;articolo 40, conservano efficacia le seguenti disposizioni regionali:<\/div>\n<p><a id=\"art41-com7-leta\" name=\"art41-com7-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">gli articoli 5, 7, comma 2, e 9 della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1978&amp;LEGGE=069\">l.r. 69\/1978<\/a> ;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art41-com7-letb\" name=\"art41-com7-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">l&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1999&amp;LEGGE=030#art2-com2\">articolo 2, comma 2, della legge regionale 3 dicembre 1999, n. 30<\/a> (Norme speciali e transitorie in parziale deroga alle norme regionali vigenti per l&#8217;esercizio di cave di prestito finalizzate al reperimento di materiale per la realizzazione di opere pubbliche comprese in accordi Stato-Regioni).<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art41-com8\" name=\"art41-com8\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">8.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Sino all&#8217;approvazione del regolamento di cui all&#8217;articolo 31, comma 1, trova applicazione l&#8217;ammontare contributivo di cui all&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=2007&amp;LEGGE=022#art14\">articolo 14 della legge regionale 5 dicembre 2007, n. 22<\/a> (Assestamento al bilancio di previsione per l&#8217;anno finanziario 2007 e disposizioni finanziarie), come aggiornato dalla deliberazione della Giunta regionale n. 10-378 del 6\/10\/2014.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42\" name=\"art42\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 42<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Abrogazioni)<\/div>\n<p><a id=\"art42-com1\" name=\"art42-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"alinea\"><a id=\"mod1\" name=\"mod1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"mod\">Sono abrogate le seguenti disposizioni:<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com1-leta\" name=\"art42-com1-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1978&amp;LEGGE=069\">l.r. 69\/1978<\/a> ;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com1-letb\" name=\"art42-com1-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1980&amp;LEGGE=006\">legge regionale 18 febbraio 1980, n. 6<\/a> (Modifiche alla <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1978&amp;LEGGE=069\">legge regionale 22 novembre 1978 n. 69<\/a> : Coltivazione di cave e torbiere);<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com1-letc\" name=\"art42-com1-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1981&amp;LEGGE=009\">legge regionale 13 marzo 1981, n. 9<\/a> (Modifica dell&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1978&amp;LEGGE=069#art15\">articolo 15, legge regionale 22 novembre 1978 n. 69<\/a> : Coltivazione di cave e torbiere);<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com1-letd\" name=\"art42-com1-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1981&amp;LEGGE=030\">legge regionale 12 agosto 1981, n. 30<\/a> (Modifica degli articoli 5 e 10 della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1978&amp;LEGGE=069\">legge regionale 22 novembre 1978, n. 69<\/a> , in materia di cave e torbiere);<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com1-lete\" name=\"art42-com1-lete\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">e)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1996&amp;LEGGE=028\">legge regionale 30 aprile 1996, n. 28<\/a> (Sostituzione dell&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1978&amp;LEGGE=069#art10\">articolo 10 della legge regionale 22 novembre 1978, n. 69<\/a> &#8220;Coltivazione di cave e torbiere&#8221;);<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com1-letf\" name=\"art42-com1-letf\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">f)<\/div>\n<div class=\"corpo\">la <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=1999&amp;LEGGE=030\">l.r. n. 30\/1999<\/a> ;<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com1-letg\" name=\"art42-com1-letg\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">g)<\/div>\n<div class=\"corpo\">gli articoli 27, 28, 29, 30, 31, 32 e 33 della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=2000&amp;LEGGE=044\">legge regionale 26 aprile 2000, n. 44<\/a> (Disposizioni normative per l&#8217;attuazione del <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1998-03-31;112\">decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112<\/a> &#8220;Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1997-03-15;59#cap1\">capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59<\/a> &#8220;);<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com1-leth\" name=\"art42-com1-leth\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">h)<\/div>\n<div class=\"corpo\">gli articoli 4, 5 e 6 della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=2001&amp;LEGGE=005\">legge regionale 15 marzo 2001, n. 5<\/a> (Modifiche ed integrazioni alla <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=2000&amp;LEGGE=044\">legge regionale 26 aprile 2000, n. 44<\/a> Disposizioni normative per l&#8217;attuazione del <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1998-03-31;112\">decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112<\/a> &#8220;Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli enti locali, in attuazione del <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1997-03-15;59#cap1\">capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59<\/a> &#8220;);<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com1-leti\" name=\"art42-com1-leti\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">i)<\/div>\n<div class=\"corpo\">gli articoli 36, 37 e 38 della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=2015&amp;LEGGE=003\">legge regionale 11 marzo 2015, n. 3<\/a> (Disposizioni regionali in materia di semplificazione).<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com2\" name=\"art42-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"alinea\"><a id=\"mod2\" name=\"mod2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"mod\">A far data dall&#8217;adozione del provvedimento di cui all&#8217;articolo 19, comma 1, sono soppresse, altres\u00ec, le seguenti disposizioni regionali:<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com2-leta\" name=\"art42-com2-leta\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">a)<\/div>\n<div class=\"corpo\">l&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=2006&amp;LEGGE=014#art6\">articolo 6 della legge regionale 21 aprile 2006, n. 14<\/a> (Legge finanziaria per l&#8217;anno 2006);<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com2-letb\" name=\"art42-com2-letb\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">b)<\/div>\n<div class=\"corpo\">l&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=2006&amp;LEGGE=035#art14\">articolo 14 della legge regionale 13 novembre 2006, n. 35<\/a> (Assestamento al bilancio di previsione per l&#8217;anno finanziario 2006 e modifiche della <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=2006&amp;LEGGE=014\">legge regionale 21 aprile 2006, n. 14<\/a> &#8220;Legge finanziaria per l&#8217;anno 2006&#8221;);<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com2-letc\" name=\"art42-com2-letc\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">c)<\/div>\n<div class=\"corpo\">l&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=2007&amp;LEGGE=009#art2\">articolo 2 della legge regionale 23 aprile 2007, n. 9<\/a> (Legge finanziaria per l&#8217;anno 2007);<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art42-com2-letd\" name=\"art42-com2-letd\"><\/a><\/p>\n<div class=\"el\">\n<div class=\"num\">d)<\/div>\n<div class=\"corpo\">l&#8217; <a class=\"blank\" title=\"Nuova finestra browser\" href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/ariaint\/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=LEGGI&amp;LEGGEANNO=2007&amp;LEGGE=022#art14\">articolo 14 della l.r. n. 22\/2007<\/a> (Assestamento al bilancio di previsione per l&#8217;anno finanziario 2007 e disposizioni finanziarie).<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art43\" name=\"art43\"><\/a><\/p>\n<div class=\"articolo\">\n<div class=\"num\">Art. 43<\/div>\n<div class=\"rubrica\">(Norma finanziaria)<\/div>\n<p><a id=\"art43-com1\" name=\"art43-com1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">1.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Per ciascun anno del biennio 2016-2017 del bilancio pluriennale 2015-2017, in una fase di prima attuazione della spesa, agli oneri per l&#8217;implementazione della banca dati delle attivit\u00e0 estrattive di cui all&#8217;art. 9 stimati in euro 15.000,00 alle spese per il funzionamento della commissione tecnica regionale per le attivit\u00e0 estrattive di cui all&#8217;art. 10 quantificate in 5.000,00 euro, agli oneri per la formazione e l&#8217;aggiornamento del personale con compiti di vigilanza sulle cave di cui all&#8217;art. 36 stimati in 30.000 euro, agli oneri per il rimborso spese di cui all&#8217;art. 32, c. 2 stimati in 10.000,00 euro, agli oneri per la realizzazione del piano regionale delle attivit\u00e0 estrattive di cui all&#8217;art. 4 quantificati in 700.000,00 euro, ricompresi nell&#8217;ambito dell&#8217;UPB A19071 (Competitivit\u00e0 del sistema regionale Programmazione e monitoraggio attivit\u00e0 estrattive Titolo I spese correnti) del bilancio regionale si provvede con le risorse finanziarie dell&#8217;UPB A11011 (Risorse finanziarie Bilancio Titolo I spese correnti) e dell&#8217;UPB A13001 (Affari istituzionali e avvocatura Segreteria direzione A13 Titolo 1: spese correnti).<\/div>\n<\/div>\n<p><a id=\"art43-com2\" name=\"art43-com2\"><\/a><\/p>\n<div class=\"comma\">\n<div class=\"num\">2.<\/div>\n<div class=\"corpo\">Nello stato di previsione dell&#8217;entrata del bilancio regionale, sono acquisiti, in una prima fase di attuazione della legge, nell&#8217;ambito dell&#8217;UPB A1102 (Risorse finanziarie e patrimonio Ragioneria) i proventi a seguito dell&#8217;applicazione delle sanzioni amministrative di cui all&#8217;art. 37, stimabili nel biennio 2016-2017 in 200.000,00 euro e i proventi derivanti dall&#8217;applicazione dei diritti di escavazione di cui all&#8217;art. 31, valutabili in 700.000,00 euro.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Clicca qui per scaricare la presentazione sintetica della proposta di legge sulle cave\u00a0 TITOLO I OGGETTO E FINALITA&#8217; Art. 1 (Oggetto) 1. La Regione disciplina, nell&#8217;ambito del proprio territorio, in attuazione dell&#8217; articolo 117 della Costituzione , la pianificazione e l&#8217;esercizio delle attivit\u00e0 di coltivazione di cave, nonch\u00e9 la tutela e la salvaguardia dei giacimenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":476,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,22],"tags":[23],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.12 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Proposta di legge sulla disciplina delle attivita&#039; estrattive: disposizioni in materia di cave - Partito Democratico<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"\/web\/2015\/10\/22\/proposta-di-legge-sulla-disciplina-delle-attivita-estrattive-disposizioni-materia-di-cave\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Proposta di legge sulla disciplina delle attivita&#039; estrattive: disposizioni in materia di cave - Partito Democratico\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Clicca qui per scaricare la presentazione sintetica della proposta di legge sulle cave\u00a0 TITOLO I OGGETTO E FINALITA&#8217; Art. 1 (Oggetto) 1. 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